Ddl Coltivaitalia/2. Tutte le misure previste
Dal mercato del grano al ricambio generazionale, fino al contrasto alla Psa e alle pratiche sleali
Il ddl Coltivaitalia approvato oggi alla Camera dei Deputati (leggi notizia EFA News) contiene norme riguardanti ambiti anche molto diversi al fine del rilancio del settore primario nella Penisola.
- Stabilizzazione dei mercati del grano
10 milioni di euro per garantire prezzi certi e stabilizzare i mercati, sono stanziati 10 milioni di euro destinati ai contratti di filiera per il frumento, che prevedono un credito d'imposta dal 20% al 40% a seconda della durata degli accordi (da 3 a 5 anni), con il prezzo stabilito per l'intera durata del contratto per mitigare le oscillazioni del mercato e assicurare al contempo un reddito stabile agli agricoltori.
- Ricambio generazionale
Accesso al credito per giovani e donne: 150 milioni di euro per sostenere l'imprenditoria agricola giovanile e femminile. Le risorse sono destinate per il 65% alla concessione di mutui e per il 35% a contributi a fondo perduto.
Terre ai giovani* 8.417 ettari messi a disposizione da ISMEA in comodato d'uso gratuito per 10 anni ai giovani tra i 18 e i 41 anni, con possibilità di acquisto finale al 50% del valore iniziale.
- Terre abbandonate e silenti
I Comuni potranno censire e mettere a disposizione terreni inutilizzati tramite la "banca comunale delle terre", favorendo il recupero produttivo, il contrasto allo spopolamento e la prevenzione del dissesto idrogeologico.
- Ricerca, innovazione e sviluppo: 14,5 milioni di euro
Si rafforzano ricerca e digitalizzazione. Il Crea assumerà 50 nuove unità di personale dedicate alla ricerca. Verranno supportate le aziende agricole sperimentali del Crea e degli istituti agrari con investimenti in agromeccanica di precisione, intelligenza artificiale, sensoristica all'avanguardia e meccatronica.
- Semplificazione
Predisposto un pacchetto di semplificazione amministrativa volto a ridurre i tempi burocratici e ad agevolare l'accesso ai fondi pubblici. In quest'ottica, le istruttorie dei Centri autorizzati di assistenza agricola (Caa) diventeranno immediatamente esecutive per le pratiche prive di valutazioni discrezionali, garantendo una attuazione più rapida ed efficiente degli interventi.
- Sostegno alle imprese colpite da epizoozie e fitopatie.
Le imprese agricole, della pesca e dell'acquacoltura colpite nel corso del 2025 potranno beneficiare di una moratoria di 12 mesi sulla quota capitale di mutui e finanziamenti in scadenza nel 2026.Per accedere alla misura sarà sufficiente un'autocertificazione che attesti: o una riduzione del volume d'affari di almeno il 20%;o una riduzione della produzione di almeno il 30%;o per le cooperative agricole, una riduzione di almeno il 20% delle quantità conferite o della produzione primaria.
- Contrasto alla Peste suina africana: 1 milione di euro
La misura finanzia interventi di biosicurezza e sorveglianza, tra cui recinzioni e strutture temporanee per limitare gli spostamenti dei cinghiali, principale vettore della malattia. Sono inoltre previsti sostegni alle imprese della filiera suinicola per le attività di congelamento e stoccaggio delle carni provenienti dalle aree soggette a restrizioni.
- Pratiche sleali
Diffida: viene introdotta la possibilità per l'Autorità di controllo di emettere una diffida per le violazioni sanabili. L'azienda potrà regolarizzare la propria posizione entro 60 giorni e chiudere il procedimento pagando una sanzione ridotta pari a un terzo del minimo previsto dalla legge.
- Controlli sulle importazioni di prodotti ittici: 1,79 milioni di euro per rafforzare il sistema di verifica dei certificati di cattura e il Nucleo Centrale Pesca Marittima, composto da 20 militari della Guardia Costiera.
- Banca dati dei profili analitici di autenticità: 0,65 milioni di euro per la realizzazione della banca dati nazionale destinata a verificare origine geografica, varietale e compositiva dei prodotti agroalimentari.
- Raccolta sostenibile dei tartufi e tutela degli habitat naturali
La misura rafforza la disciplina della raccolta dei tartufi all'interno delle aziende faunistico-venatorie e agrituristico-venatorie, attribuendo ai gestori la facoltà di regolamentarne modalità e condizioni di esercizio. Vengono inoltre introdotte specifiche sanzioni per chi effettua la raccolta dei tartufi in violazione delle disposizioni stabilite dalle aziende interessate, rafforzando gli strumenti di controllo e contribuendo a una gestione più ordinata e sostenibile delle risorse tartufigene.
EFA News - European Food Agency