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CLARA MOSCHINI

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Il caso. I Virtual brand di Deliveroo

Crescono di oltre il 150% e favoriscono lo sviluppo del settore

Negli ultimi anni i ristoranti virtuali di Deliveroo, o virtual brand, si confermano sempre di più tra le innovazioni principali nel settore della ristorazione: negli ultimi 5 anni il numero dei brand è aumentato di oltre il 150%.

I virtual brand permettono ai ristoratori partner di Deliveroo di affiancare alla loro offerta, fisica e tradizionale, un ristorante virtuale disponibile solo sull’app, sfruttando la cucina del proprio locale fisico per proporre menu esclusivi e mirati in base alla domanda locale.

La classifica delle top 5 città con il maggior numero di ristoranti virtuali, in percentuale rispetto al numero totale dei ristoranti attivi su Deliveroo, vede al primo posto Monza, con un podio tutto lombardo che è completato da Varese al secondo posto e Milano al terzo. Seguono Torino e Bologna in quarta e quinta posizione e anche a Roma e Firenze si registra una diffusione elevata. Nel complesso, sono oltre 300 i comuni in Italia dove è presente almeno un ristorante virtuale, da Nord a Sud. Tra questi, sono particolarmente conosciuti Poke Zù a Reggio Calabria (+720% degli ordini nel 2025), Soju a Roma (+500% ordini), Welly a Bologna (+40% ordini) e B-smashed a Genova (+50% fatturato rispetto al brand principale).

Andrea Zocchi, Managing Director di Deliveroo Italy, spiega che “I virtual brand sono uno strumento sempre più strategico per aiutare i nostri partner a innovare la propria offerta e raggiungere nuovi clienti, valorizzando al meglio le potenzialità delle loro cucine. Attraverso il supporto consulenziale della piattaforma il ristoratore può definire un posizionamento commerciale puntuale capace di intercettare una nuova domanda e target diversi e, dunque, aumentare il giro d’affari. La crescita registrata negli ultimi cinque anni e le tante storie di successo in tutta Italia dimostrano come questo modello rappresenti un’opportunità concreta di sviluppo per la ristorazione, grazie a un’offerta sempre più mirata alle esigenze dei consumatori.”

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EFA News - European Food Agency
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