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CLARA MOSCHINI

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La Francia preoccupata per i vini di Borgogna

La vendemmia è la più anticipata da 500 anni a questa parte

Il settore del vino francese è in ambasce: uno dei suoi migliori rappresentanti, ossia il vino di Borgogna sta vivendo la vendemmia più precoce degli ultimi 500 anni. Un avvio anticipato che supera il record di lunga data della Borgogna, stabilito nel 1556, anno in cui i registri storici indicano che la raccolta iniziò il 15 agosto. 

A darne notizia è stato Brice de La Morandière, responsabile della tenuta Domaine Leflaive, il quale ha annunciato l'inizio della vendemmia su Instagram, sottolineando che si trattava di un momento "estremamente precoce", ma che la decisione è stata dettata dalle ripetute ondate di calore della stagione 2026.

De la Morandière ha aggiunto che le uve si presentavano molto sane e che, nonostante l'elevato contenuto zuccherino, "l'acidità è ancora ottima, il che garantirà un buon equilibrio. Dal punto di vista aromatico - si legge nel post su Instagram - abbiamo ottenuto ciò che cercavamo; dovremmo quindi avere un Montrachet di grande qualità".

L'evento in Borgogna segue di dieci giorni l'inizio della vendemmia per il Crémant nella stessa zona. Di fatto, la vendemmia così anticipata segna, inoltre, un netto cambiamento rispetto al tradizionale inizio della vendemmia nella regione, solitamente previsto tra l'inizio e la metà di settembre. .

Secondo lo storico Thomas Labbe, tra il 1354 e il 1719 si verificavano annate con temperature molto elevate all'incirca ogni 17 anni; tuttavia, dal 1988 si è registrato un cambiamento "evidente", con quattro dei dieci anni più caldi dal 1354 a oggi verificatisi nel XXI secolo: 2003, 2018, 2020 e 2025.

Nonostante i timori legati al caldo e, aspetto forse ancora più critico, alla carenza idrica, il viticoltore Paul Carillon del Domaine Carillon, che coltiva i propri vigneti a Puligny-Montrachet, non ha ancora iniziato la vendemmia, sebbene preveda di cominciare questa settimana. "Al momento - dice prevediamo una vendemmia anticipata, anche se forse non così precoce come temevamo inizialmente. Inizieremo oggi giovedì 20 agosto; temevamo di dover partire già intorno al 15 agosto. Le rese si preannunciano leggermente inferiori alla media, ma la qualità appare decisamente buona”.

Le preoccupazioni circa possibili scottature solari delle uve si sono rivelate in gran parte infondate. "Grazie a una gestione tempestiva della chioma, le uve si presentavano in condizioni migliori di quanto avessimo inizialmente previsto - spiega Carillon al sito specializzato The drink business - Il caldo ha accelerato la maturazione e ha sottoposto le viti a un certo stress, in particolare nei vigneti in collina; tuttavia, nel complesso, le vigne hanno retto bene e la qualità dell'uva appare molto promettente".

Fc - 62487

EFA News - European Food Agency
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