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CLARA MOSCHINI

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La guerra tra Russia e Ucraina prende di mira il food

I russi colpiscono i centri di distrubuzione alimentare: scarseggiano nei negozi grano, verdure e riso

La guerra tra Russia e Ucraina sta raggiungendo un "livello superiore" di crudeltà. Ne sono prova gli attacchi russi contro i grandi centri di distribuzione alimentare attraverso i quali i prodotti raggiungono (o meglio, raggiungevano) le catene di vendita al dettaglio. I clienti hanno già notato scaffali vuoti in alcuni supermercati della capitale Kiev, con una temporanea carenza di cereali, verdure e altri prodotti. Non si tratta della completa scomparsa dei prodotti dagli scaffali, ma alcuni articoli di uso comune sono temporaneamente assenti o disponibili in quantità ridotte.

L'attacco a centri di distribuzione alimentare è  un modo, per i russi, di dimostrare come gli attacchi contro le infrastrutture civili possano avere un impatto profondo non solo sulle città, ma anche sulla vita quotidiana delle persone. Il danneggiamento di un magazzino lontano da un negozio potrebbe significare, in ultima analisi, che un cliente nella capitale non troverà il suo solito prodotto sugli scaffali.

Il New York Times cita come esempio uno dei supermercati di Kiev, Silpo: questa settimana, non erano disponibili grano saraceno, grano perlato, quinoa e riso. I clienti non hanno trovato nemmeno cipollotti e lattuga confezionata. La situazione può variare a seconda della catena di supermercati, del quartiere e del singolo punto vendita. Sempre secondo il New York Times il 5 agosto scorso missili russi hanno colpito almeno quattro magazzini appartenenti alla stessa azienda che forniva prodotti a diverse catene di negozi al dettaglio contemporaneamente. Nell'attentato sono rimasti uccisi almeno sei operai e i magazzini e le altre infrastrutture hanno subito gravi danni. 

Come dicevamo, le conseguenze più evidenti si sono fatte sentire a Kiev: la capitale è uno dei maggiori mercati di consumo del paese, quindi qualsiasi interruzione nell'attività dei grandi fornitori si ripercuote rapidamente sugli acquirenti. Allo stesso tempo, problemi di approvvigionamento si sono verificati anche in altre regioni dell'Ucraina, come Zaporizhia.

Fc - 62530

EFA News - European Food Agency
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