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CLARA MOSCHINI

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Mondelez Ucraina colpita dai droni russi

Attacco allo stabilimento di Sumy ha danneggiato l'edificio e ferito diversi dipendenti

Giusto un oaio di giorni fa, tanto per non autocitarci, abbiamo messo il dito nella piaga della guerra tra Rusisa e Ucraina che si sposta vieppiù su obiettivi "sensibili" come i magazzini alimentari (leggi notizia EFA News). Ebbene, adesso viene fuori che in questi giorni droni russi hanno colpito uno stabilimento della Mondelēz International nella regione di Sumy, a 30 chilometri circa dal confine russo, zona bersaglio pressoché quotidianamente di attacchi con artiglieria, bombe guidate e, appunto, droni, da parte delle vicine forze russe. 

La notizia è stata data da Andrii Sybiha, ministro degli Affari esteri dell’Ucraina: in una dichiarazione diffusa su X, Sybiha ha affermato che gli attacchi con i droni hanno danneggiato gli edifici dello stabilimento e ferito diversi dipendenti. "Fortunatamente, non ci sono state vittime - ha aggiunto il ministro - Questi attacchi russi sistematici e deliberati contro gli interessi commerciali americani in Ucraina dimostrano che l’aggressione russa non è solo una minaccia per l’Ucraina, ma un colpo diretto agli interessi economici americani in Europa".

Mondelēz, con sede negli Stati Uniti e operante in tutto il mondo, con un portafoglio di marchi che include Oreo, Milka, Philadelphia e Toblerone ha attività sia in Ucraina che in Russia. Secondo quanto riferito, due degli stabilimenti dell’azienda in Ucraina sono stati già danneggiati durante il conflitto, poco dopo l'inizio delle ostilità nel 2022: lo stabilimento dell’oblast di Suby, che produce biscotti, e uno stabilimento di patatine situato alla periferia di Kiev.

La multinazionale, nonostante critiche e boicottaggi da parte dei consumatori, ha difeso la propria decisione di continuare a operare in Russia: l’amministratore delegato Dirk Van de Put ha dichiarato alla BBC che il ritiro dal Paese avrebbe avuto ripercussioni su migliaia di posti di lavoro e avrebbe esposto l’azienda al rischio che il Cremlino assumesse il controllo delle sue operazioni locali, come ha fatto con altre multinazionali foo, per esempio il birrificio AbInbev (leggi notizia EFA News). Il ceo ha sottolineato che sospendere completamente le proprie operazioni in Russia avrebbe significato "tagliare fuori parte dell’approvvigionamento alimentare per molte famiglie che non hanno voce in capitolo nella guerra".

Diversi altri colossi del settore alimentare e delle bevande, tra cui Danone, Unilever, Coca-Cola e McDonald’s, hanno lasciato la Russia da quando, nel febbraio 2022, è stata lanciata l’invasione su vasta scala dell’Ucraina. Nel 2023, Mondelēz ha annunciato che avrebbe riorganizzato le proprie operazioni in Russia per renderle autonome, con una catena di approvvigionamento autosufficiente. Ora la società conferma di aver comunque ridimensionato le proprie attività in Russia, interrompendo i nuovi investimenti di capitale e sospendendo la spesa pubblicitaria nel Paese. Secondo la Relazione annuale del 2025, le sue operazioni e attività in Russia hanno rappresentato il 3,7% dei ricavi netti consolidati 2025 di Mondelez, mentre l’Ucraina ha rappresentato lo 0,4%. 

Fc - 62600

EFA News - European Food Agency
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