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CLARA MOSCHINI

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UE: nuovi limiti per la pesca nel Baltico

Commissione propone restrizioni per la cattura del merluzzo bianco e per una specie di aringa

La Commissione Europea ha adottato la proposta relativa alle possibilità di pesca per il Mar Baltico per il 2027. La proposta fissa i totali ammissibili di catture (Tac) e i contingenti per i dieci stock ittici gestiti dall'UE nel Mar Baltico: Aringa di Botnia, aringa del Baltico centrale, aringa del Golfo di Riga, spratto, passera di mare, salmone del bacino principale, salmone del Golfo di Finlandia, merluzzo bianco del Baltico occidentale, merluzzo bianco del Baltico orientale e aringa del Baltico occidentale. Il provvedimento risponde alle valutazioni scientifiche che evidenziano lo stato critico di diverse attività di pesca.

La Commissione propone dunque di aumentare le possibilità di pesca per l'aringa di Botnia (+3%), l'aringa del Baltico centrale (+49%), l'aringa del Golfo di Riga (+11%) e lo spratto (+44%). Le catture di passera di mare e salmone nel bacino principale e nel Golfo di Finlandia rimarrebbero invariate rispetto a quest'anno. Inoltre, sulla base delle ultime relazioni degli Stati membri, la Commissione propone di ridurre le assegnazioni di catture accessorie inevitabili (pesci catturati involontartiamente dai pescatori) di merluzzo bianco del Baltico occidentale (-88%), merluzzo bianco del Baltico orientale (-51%) e aringa del Baltico occidentale (-45%).

I Tac proposti si basano sui migliori pareri scientifici disponibili del Consiglio internazionale per l'esplorazione del mare (Ciem) e seguono il piano di gestione pluriennale per il Mar Baltico adottato nel 2016 dal Parlamento europeo e dal Consiglio.

"Gli scienziati ci dicono che per alcuni stock ittici pelagici nel Mar Baltico le prospettive per il 2027 sono migliori", ha commentato Costas Kadis, Commissario per la Pesca e gli Oceani. "Questo ci dà speranza che il nostro approccio prudente degli ultimi anni stia iniziando a dare i suoi frutti e che dobbiamo proseguire sulla traiettoria di ricostituzione concordata congiuntamente. Tuttavia, gli scienziati avvertono che è ancora troppo presto per parlare di una tendenza, quindi dobbiamo rimanere cauti. Il quadro generale è molto preoccupante. L'ecosistema del Mar Baltico è in pessime condizioni e dobbiamo agire in tutti i settori per proteggerlo. Ciò significa applicare pienamente le norme dell'UE e collaborare a tutti i livelli per invertire la situazione di questo vitale ambiente marino. Il futuro del Mar Baltico dipende dalla collaborazione di tutti noi".

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EFA News - European Food Agency
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