Agrintesa va "Oltre" e inaugura il nuovo stabilimento
Evento giovedì 3 settembre per celebrare l'impianto di Castel Bolognese
Un investimento strategico per accompagnare la crescita della cooperativa e della sua base sociale, rafforzando uno dei principali poli italiani dedicati alla lavorazione e conservazione delle produzioni frutticole. Con questa motivazione, giovedì 3 settembre, alle ore 10, Agrintesa inaugurerà ufficialmente il rinnovato e ampliato stabilimento di Castel Bolognese (RA) con l’evento “OLTRE – L’evoluzione che crea valore”. Lo storico sito produttivo della cooperativa è stato interessato da un profondo percorso di trasformazione che ne rafforza ulteriormente il ruolo strategico, con particolare riferimento alla filiera del kiwi, consolidandone il ruolo di punto di riferimento europeo per una delle produzioni più importanti per Agrintesa e per migliaia di aziende agricole associate.
L’intervento che verrà presentato durante l’evento ha coinvolto in maniera organica strutture, sistemi di conservazione, organizzazione dei flussi, logistica, automazione e digitalizzazione dei processi, con una forte attenzione anche alla sostenibilità ambientale ed energetica, alla sicurezza e alla qualità degli spazi destinati alle persone.
Ad aprire l’evento saranno Aristide Castellari, presidente di Agrintesa, e Cristian Moretti, direttore generale della cooperativa, che illustreranno le ragioni e la visione alla base del progetto. Sono, inoltre, già confermati gli interventi di Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste; Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna; Alessio Mammi, assessore regionale all’Agricoltura, agroalimentare, caccia e pesca; Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative; Raffaele Drei, presidente di Confcooperative Agroalimentare e Pesca; e Luca Della Godenza, sindaco di Castel Bolognese.
Agrintesa è una delle principali cooperative agricole italiane specializzate nella produzione, lavorazione e commercializzazione di prodotti ortofrutticoli e vitivinicoli. Nata ufficialmente nel 2007 dalla fusione di tre cooperative emiliano-romagnole, affonda le proprie radici negli anni Cinquanta e oggi riunisce circa 3.600 aziende agricole socie, con 18.500 ettari coltivati e oltre 2.300 dipendenti.
Con un valore della produzione consolidato di circa 495 milioni di euro, opera attraverso le divisioni ortofrutticola, vitivinicola e punti vendita, valorizzando le produzioni dei soci sui mercati italiani e internazionali. Oltre il 50% della produzione ortofrutticola viene esportato in 55 Paesi.
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