Glovo di nuovo condannata
Sentenza a Torino: il rider deve essere retribuito anche per il tempo che trascorre in attesa degli ordini
E due. Anzi tre. Glovo incassa la seconda sentenza "sfavorevole" in pochi mesi emessa dai giudici di Torino dopo la pronuncia di agosto (leggi articolo EFA News). La terza, se consideriamo anche la decisione del tribunale di Milano dopo che, a febbraio, la società era stata commissariata dal Tribunale meneghino con l'accusa di caporalato digitale (leggi articolo EFA News). L'8 settembre, i giudici torinesi hanno emesso una nuova sentenza secondo cui, in sintesi. Una pronuncia, quest'ultima che fa aumentare il pressing sul settore del food delivery affinché riveda il proprio modello contrattuale.
Pochi giorni fa, dunque, il giudice Nicola Tritta del tribunale del lavoro di Torino, ha emesso una sentenza che riguarda un fattorino di Foodinho-Glovo, licenziato lo scorso anno e assistito dall'avvocata Giulia Druetta. La denuncia è stata presentata da Stanley Ibharoga ciclofattorino nigeriano di 35 anni che lavora per Glovo a Torino dal 2019, dopo che a giugno scorso si era sentito male per il troppo caldo (leggi articolo EFA News).
Ebbene, il tribunale di Torino ha annullato il licenziamento e ha condannato l'azienda a reintegrare il lavoratore: il tribunale ha riconosciuto per il rider un rapporto di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato dal primo ottobre 2024, con l'inquadramento al sesto livello del contratto Terziario, distribuzione e servizi.
La sentenza stabilisce, inoltre, che nel calcolo delle differenze retributive devono essere considerati non soltanto i tempi impiegati per effettuare le consegne, ma anche quelli trascorsi in attesa degli ordini negli slot prenotati e lavorati. "La semplice messa a disposizione della prestazione lavorativa costituisce 'tempo lavorato' - scrive il giudice.
Il rider era stato licenziato dopo che l'azienda gli aveva contestato di avere accettato alcuni ordini senza effettuare le consegne e senza chiederne la riassegnazione. Secondo il tribunale, questa ricostruzione non trova riscontro nella documentazione prodotta dalla società: dagli atti risultano, infatti, riassegnazioni effettuate pochi minuti dopo l'accettazione degli ordini.
Il giudice ha escluso la sussistenza del fatto contestato e disposto la reintegrazione: al lavoratore spettano anche le differenze retributive maturate dal primo ottobre 2024, calcolate tra la prima e l'ultima consegna della giornata e sottraendo i periodi di inattività pari o superiori a 60 minuti. Glovo-Foodinho dovrà, inoltre, versare un'indennità risarcitoria calcolata su una retribuzione di riferimento di 1.393,54 euro lordi, dal licenziamento alla reintegrazione e per un massimo di 12 mesi.
Nelle prossime settimane il gip Roberto Crepaldi deciderà se il controllo giudiziario su Glovo debba proseguire o meno.
Sul fronte politico, la prima a intervenire è la senatrice M5S Mariolina Castellone, vicepresidente del Senato che sottolinea: “è una giornata storica per i rider e per il mondo del lavoro. La sentenza squarcia il velo sull’illusione della libertà dietro cui si nasconde il controllo degli algoritmi”.
Resta solo da vedere se questa volta Glovo non dribblerà la sentenza emessa dai giudici di Torino, come ha già fatto con quelli di Milano: a maggio scorso, infatti, la società, sotto controllo giudiziario aveva accettato con la condivisione della Procura di Milano di aumentare il compenso minimo, promettendo 3 euro lordi a consegna (contro i precedenti 2,5 euro), 14 euro lordi l’ora (contro 10 euro lordi precedenti) e, dulcis in fundo, “aumenti medi fino a 200 euro al mese. A luglio è arrivata la beffa, smascherata dal sindacato Nidil-Nuove Identità di Lavoro, la struttura della Cgil: l’aumento medio fino a 200 euro promesso con decorrenza dal 9 febbraio 2026, si è tradotto in pochi euro. "Questo è, in realtà - sottolinea il sindacato - quanto hanno ricevuto le rider e i rider della piattaforma come conguaglio retroattivo per quattro mesi di lavoro, dimostrando l’assenza di reali cambiamenti” (leggi articolo EFA News).
EFA News - European Food Agency