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CLARA MOSCHINI

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Olio dei Colli di Bologna diventa Igp

Originario di un'area carsica dell'Appennino Emiliano, patrimonio Unesco dal 2023

La Commissione Europea ha approvato la registrazione dell'Olio dei Colli di Bologna come Indicazione Geografica Protetta (Igp). Si tratta di un olio extravergine di oliva proveniente da un'area emiliana facente parte del sito naturale "Carsismo e Grotte Evaporitiche dell'Appennino Settentrionale", iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco nel 2023.

La zona di produzione dell'Olio dei Colli di Bologna si estende nella fascia collinare della Città metropolitana di Bologna, in un territorio caratterizzato dalle particolari formazioni gessose oggi comprese nell’area Unesco “Carsismo nelle evaporiti e grotte dell’Appennino Settentrionale”.

Le specifiche condizioni geologiche e climatiche, unite alla tradizione agricola locale, favoriscono la coltivazione dell’olivo in un’area situata ai margini settentrionali della fascia olivicola mediterranea, contribuendo a definire le caratteristiche distintive dell’olio.

L’Igp Olio dei Colli di Bologna si contraddistingue per un’acidità libera non superiore allo 0,3%, un contenuto di acido oleico pari o superiore al 72% e di acido linoleico non superiore al 10%. Dal punto di vista organolettico, presenta un profilo equilibrato e armonioso, con intensità media dei sentori di fruttato, amaro e piccante.

Con questo riconoscimento, salgono a 892 le Indicazioni Geografiche italiane registrate in Europa, confermando il primato dell’Italia nella tutela delle produzioni agroalimentari di qualità.

Il ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste accoglie la registrazione UE dell'Olio dei Colli di Bologna come "un traguardo che valorizza una produzione strettamente legata alle caratteristiche ambientali e agricole delle colline bolognesi".

Il Masaf continua quindi a "sostenere il percorso di valorizzazione delle eccellenze agroalimentari nazionali portato avanti dal Governo Meloni, rafforzando la tutela delle produzioni identitarie e la competitività delle filiere italiane sui mercati nazionali e internazionali".

L’Olio dei Colli di Bologna Igp diventa così "il simbolo di un territorio unico e di una tradizione olivicola capace di trasformare caratteristiche ambientali peculiari in un prodotto di elevata qualità e riconoscibilità", conclude la nota del Masaf.

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EFA News - European Food Agency
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