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CLARA MOSCHINI

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Masaf: prorogato obbligo consegna olive da olio entro 6 ore

Battista (Copagri): accolto nostro appello, ora incrementare limite temporale

“La proroga annuale per l’obbligo di consegna e registrazione delle olive da olio entro sei ore viene incontro alle numerose perplessità avanzata dalla filiera e va a scongiurare il rischio che lo stringente limite temporale individuato potesse limitare fortemente l’approvvigionamento olivicolo, con ricadute dirette sulle economie locali e sulla disponibilità complessiva di prodotto”. Lo sottolinea il presidente della Copagri Tommaso Battista, ringraziando pertanto il Masaf per aver prontamente raccolto l’appello della Confederazione e ricordando che il comparto sta già attraversando una fase complessa.

“Tale obbligo, infatti, derivante dalle disposizioni introdotte con la cosiddetta legge sul Made in Italy e destinato a tutte le imprese che acquistano e rivendono olive da olio, ivi comprese le Op e i consorzi, avrebbe rischiato di complicare la movimentazione delle olive, soprattutto sulle medie e lunghe distanze, andando in tal modo a penalizzare gli olivicoltori e i frantoi lontani dai principali areali produttivi”, osserva Battista, spiegando che “l’obbligo riguarda tutte le operazioni di acquisizione e cessione delle olive dagli olivicoltori ai commercianti, dai commercianti ad altri commercianti e dai commercianti ai frantoi”.

“Grazie al nuovo rinvio accordato, che fa slittare a luglio 2027 l’entrata in vigore delle disposizioni relative alla consegna delle olive e fa seguito a un intervento del medesimo tenore arrivato lo scorso anno, si potrà continuare a lavorare per intervenire in maniera ragionata e concertata sulle diverse criticità applicative di una norma più che condivisibile in termini di intenti, ma alquanto discutibile sul piano operativo”, continua il presidente, secondo cui “l’obiettivo è scongiurare un ulteriore laccio al collo del comparto”.

“Proprio per questo, la priorità deve essere quella di mettere mano ai termini di consegna individuati dalla norma, andandoli sensibilmente a incrementare e innalzandoli possibilmente fino a 24 ore, in modo da ‘avvicinare’ tutte quelle centinaia di produttori olivicoli che per le più disparate ragioni non si trovano nelle immediate vicinanze di centri di raccolta e frantoi”, suggerisce Battista.

“Il settore olivicolo-oleario nazionale vive una situazione estremamente delicata, stretto nella morsa tra i costi di produzione in continuo aumento e le quotazioni scese in alcuni casi addirittura sotto i 5€/L, senza contare le elevate giacenze di prodotto, peraltro in forte e costante svalutazione; senza contare il fatto che è ormai prossimo il momento delle operazioni di raccolta delle olive”, conclude il presidente della Copagri.

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EFA News - European Food Agency
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