Turismo d'élite: oltre quota 2000 i grandi yacht nelle acque italiane
Federagenti: primi consuntivi sulla stagione e chiusura alle polemiche con i Comandanti
Ha superato quota 2.000 la flotta di grandi yacht che hanno operato nella stagione quasi conclusa lungo le coste italiane utilizzando gli ormeggi dei porti nazionali e i servizi degli agenti marittimi. È questo il dato principale che scaturisce da una analisi preventiva di Federagenti e che conferma un trend in costante crescita (+10%) per le imbarcazioni di proprietà e un andamento sostanzialmente in linea con l’anno precedente per gli yacht in charter.
Un dato interessante anche indirettamente visto che, secondo una valutazione empirica, mediamente questi mega yacht trasportano dai 10 ai 12 ospiti a bordo, ovviamente durante la stagione turistica: calcolando le tre voci di spesa dei singoli che sono food, shopping e travel-accomodation si può calcolare una spesa giornaliera pro capite a terra fra i 2500 e 2700 euro. A questo andrebbero aggiunti, ma non sono calcolabili, le spese per leisure, spettacoli e experience (a titolo di esempio la visita ai luoghi culturali in esclusiva nelle ore notturne).
“Un risultato straordinariamente positivo - sottolinea il presidente della sezione yacht di Federagenti, Fabrizio Palombo - che evidenzia la capacità di attrazione delle coste italiane e conferma una diversificazione di utenza fra Tirreno e Adriatico, con una netta prevalenza nel secondo di imbarcazioni utilizzate direttamente dagli armatori proprietari. Ma il dato deve essere anche inquadrato - prosegue Palombo - nella situazione geopolitica internazionale, che ha azzerato una volta di più la presenza di crocieristi russi, sommata a sostanziale tenuta delle presenze dal Medio Oriente, e a un approccio prudente da parte degli americani”.
Fra le aree di presenza di grandi yacht superiori ai 35 metri per poi registrare il costante incremento di mega imbarcazioni over 100 metri, si è confermata anche in questa stagione la forte attrattività della Sardegna. Per quanto riguarda le recenti polemiche innescate da dichiarazioni “quantomeno improvvide” emerse dall’assemblea MYBA, Palombo getta acqua sul fuoco. “Non intendiamo farci trascinare in polemiche - sostiene Palombo - che nuocerebbero a tutto il settore in primis a chi le ha innescate. La qualità e la correttezza degli agenti marittimi italiani non è solo 'sancita' per legge da un codice di condotta professionale che tutela i nostri principales ponendoli proprio al sicuro da comportamenti non corretti; è testimoniata quotidianamente dalla fiducia che armatori e società di charter ripongono nella qualità del servizio che noi garantiamo e nella correttezza dei rapporti che intercorrono da anni senza crepe e fuori dai sospetti che alcuni vorrebbero insinuare, per altro, e dovrebbero saperlo, innescando un curioso effetto boomerang”.
EFA News - European Food Agency