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CLARA MOSCHINI

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Troia Wine Route: vino turco Çanakkale si promuove in Italia

Un progetto che unisce archeologia, enogastronomia e ospitalità

Arriva per la prima volta in Italia la Troia Wine Route, il nuovo itinerario enoturistico sviluppato nella regione di Çanakkale, nella Türkiye nord-occidentale. Il progetto è stato presentato a Roma nel corso di un incontro promosso dall'Ambasciata di Türkiye, con l'obiettivo di far conoscere al pubblico e alla stampa specializzata italiana un territorio caratterizzato da varietà d'uva locali, da produttori con storie profondamente diverse tra loro e da un legame con la vite che affonda le radici molto prima della nascita del moderno turismo del vino. 

Il progetto si sviluppa nell'antica regione della Troade, corrispondente in larga parte all'attuale provincia di Çanakkale, e mette in rete le aziende vinicole della penisola di Gallipoli, dell'area di Eceabat e dell'isola di Bozcaada con alcuni dei principali luoghi culturali del territorio, a partire dall'Antica Città di Troia e dal Museo di Troia. Non si tratta dunque di una semplice sequenza di visite in cantina, ma di un percorso pensato per integrare degustazioni, paesaggio, archeologia, cucina e soggiorno in un'unica proposta di viaggio.

L'obiettivo dichiarato è trasformare la tradizionale visita in cantina in un'esperienza di viaggio più ampia, da vivere nell'arco di due o tre giorni. Degustazioni, patrimonio culturale, cucina locale e ospitalità vengono così integrati in un unico prodotto turistico, concepito per incentivare soggiorni più lunghi e una conoscenza più approfondita del territorio, in controtendenza rispetto alla visita mordi e fuggi.

Uno degli aspetti centrali della Troia Wine Route è la valorizzazione del patrimonio ampelografico locale, considerato non semplicemente materia prima per la produzione vinicola, ma parte integrante dell'identità agricola della regione. A Bozcaada, storicamente conosciuta con il nome di Tenedo, il Bozcaada Çavuşu rappresenta una delle uve più rappresentative del territorio: si distingue per acini di grandi dimensioni e un profilo aromatico marcato, e nel 2020 ha ottenuto il riconoscimento di indicazione geografica. Accanto al Çavuşu si trova il Vasilaki, varietà bianca a maturazione precoce. Entrambe le uve danno origine generalmente a vini leggeri e aromatici, con acidità contenuta, e si prestano sia alla vinificazione in secco sia a produzioni da uve appassite.

Tra le uve rosse spicca il Kuntra, conosciuto anche come Karasakız, diffuso tra Bozcaada e l'area di Bayramiç, da cui si ottengono vini dal corpo agile, tannini contenuti e profili in cui possono emergere note di ciliegia e ribes rosso. Il Karalahna esprime invece una maggiore struttura, con richiami a frutti neri, spezie e terra, una trama tannica più decisa e una migliore attitudine all'affinamento. La tutela di queste varietà è uno degli obiettivi dichiarati del progetto, che punta a preservare il patrimonio viticolo locale a fronte della crescente diffusione dei vitigni internazionali. La valorizzazione delle uve tradizionali diventa così un elemento distintivo tanto della produzione vinicola quanto dell'offerta enoturistica complessiva della regione.

La rete riunisce oggi cinque produttori vinicoli e una struttura alberghiera, ma le realtà che ne fanno parte raccontano percorsi produttivi molto differenti tra loro. A Eceabat, Asmadan Bağcılık ve Şarapçılık coltiva i propri vigneti sulla penisola di Gallipoli, in un'area esposta ai venti dell'Egeo settentrionale. Sempre a Eceabat opera Etruscan Bağcılık ve Şarapçılık, che ha sviluppato il proprio progetto vitivinicolo a partire da approfonditi studi sui suoli e sulle condizioni climatiche della zona, lavorando esclusivamente uve provenienti dal proprio vigneto. A Bozcaada si incontrano invece realtà dalla storia più lunga e radicata. Çamlıbağ Bağcılık ve Şarapçılık è legata da generazioni alla viticoltura dell'isola e continua a lavorare anche varietà tradizionali come il Kuntra. Talay Bağcılık ve Şarapçılık, altra presenza storica della produzione locale, coltiva e vinifica diverse uve tipiche dell'isola, tra cui Çavuş, Vasilaki, Karalahna e Karasakız. Completa il gruppo dei produttori Yükseltan Bağcılık ve Şarapçılık, attiva nell'area di Gallipoli, mentre Çanakkale Avec Hotel rappresenta il primo tassello dedicato all'ospitalità all'interno della rete, a testimonianza della volontà di costruire un'offerta integrata tra produzione e accoglienza.

La presentazione di Roma porta quindi in Italia non soltanto nuove etichette da conoscere, ma una destinazione enologica in fase di costruzione.

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EFA News - European Food Agency
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