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CLARA MOSCHINI

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Allevamenti italiani: ClassyFarm è best practice nella strategia Fao

Biosicurezza, farmaci e benessere animale: ne parlerà Alborali (Izsler) alla Giornata della Suinicoltura (14 ottobre)

ClassyFarm, il sistema informativo del Ministero della Salute per la valutazione del rischio sanitario negli allevamenti, sviluppato e gestito dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna (Izsler), è gradualmente cresciuto. Oggi permette all’allevatore di leggere in modo integrato le informazioni sulla propria azienda mettendo in relazione salute, benessere, biosicurezza, consumo dei farmaci, antibioticoresistenza e diagnostica.

Loris Alborali, direttore sanitario di Izsler, parlerà dell’esperienza maturata nello sviluppo e nella gestione del sistema alla nona edizione della Giornata della Suinicoltura, organizzata da Expo Consulting e in programma il prossimo 14 ottobre alla Camera di Commercio di Verona.

“ClassyFarm è uno strumento per l’allevatore – sottolinea Alborali – e si fonda sul fascicolo sanitario, dove vanno inseriti i dati sul benessere animale, la biosicurezza, il consumo del farmaco, l’antibioticoresistenza e tutta la diagnostica. Il monitoraggio continuo permette così di conoscere quanto e come vengono utilizzati i farmaci e trasformare queste informazioni in un supporto alle decisioni aziendali.”

Negli ultimi anni all’interno degli allevamenti suinicoli sono stati compiuti notevoli progressi soprattutto sul piano della biosicurezza strutturale. Attualmente la sfida si concentra sulla gestione, soprattutto quella che riguarda i trasporti e la movimentazione degli animali. Inoltre è cambiato anche il rapporto degli allevatori con il fascicolo sanitario. “All’inizio, tra il 2019 e il 2020 gli allevatori erano un po’ restii al suo utilizzo perché temevano che i loro dati sarebbero diventati di dominio pubblico – ricorda Alborali –  Da allora però la situazione è cambiata sensibilmente: siamo infatti passati da un utilizzo iniziale del 10-20% a circa il 90% di oggi. Una crescita accompagnata peraltro da una maggiore richiesta di assistenza e dal rafforzamento della rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, coordinata dall’Izsler.”

Nel febbraio 2026 la Fao, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, ha designato congiuntamente Izsler e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie come Centro di Referenza nell’ambito di RENOFARM, il programma internazionale dedicato alla riduzione degli antimicrobici negli allevamenti.

“È il riconoscimento di un lavoro che abbiamo portato avanti negli anni – commenta Alborali – Il sistema Classyfarm è stato presentato ufficialmente nei mesi scorsi a Bangkok e a Chongqing, in Cina, in occasione del simposio internazionale Fao dedicato alla riduzione dell'uso degli antimicrobici nella zootecnia sostenibile. L’obiettivo è mettere a disposizione di altri Paesi un’esperienza nella quale dati sanitari, biosicurezza, diagnostica e uso dei farmaci vengono letti in modo integrato. Un percorso che porta quindi la competenza maturata dal sistema italiano dentro una strategia internazionale, adattandola ai diversi contesti produttivi e sanitari.”

Il punto di partenza rimane comunque l’allevamento e alla domanda su quale sia oggi la priorità su cui concentrare gli sforzi, Alborali non ha dubbi: “Il benessere e la biosicurezza per ottimizzare l’uso del farmaco.”

Prevenzione, sostenibilità ambientale dell’allevamento, biosicurezza, diagnostica e capacità di leggere i dati diventano così gli elementi di una stessa strategia, nella quale ClassyFarm può offrire all’allevatore uno strumento sempre più utile per conoscere il rischio e intervenire prima che si trasformi in un problema sanitario.

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EFA News - European Food Agency
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