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CLARA MOSCHINI

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Emissioni zootecniche: norme UE semplificate per suini e pollame

Più flessibilità e oneri amministrativi ridotti al minimo per gli allevatori

La Commissione Europea ha adottato nuove norme per l’allevamento di pollame e suini nell’ambito della direttiva sulle emissioni industriali e zootecniche. Questo corpus unico di norme a livello dell’Unione Europea stabilisce in che modo le grandi aziende suinicole e avicole devono operare per ridurre le emissioni di ammoniaca, azoto e fosforo. Si tratta di inquinanti legati a malattie respiratorie, degrado della natura e contaminazione dell’acqua.

Sviluppato in stretta collaborazione con gli Stati membri, gli allevatori, gli esperti e le Ong ambientali, il quadro stabilisce norme ambientali minime comuni per i grandi allevamenti di pollame e suini in tutta l’UE, garantendo nel contempo flessibilità, riducendo al minimo gli oneri amministrativi per gli agricoltori e consentendo l’innovazione sostenibile. È stata data priorità ad approcci efficienti in termini di costi per mantenere i costi di attuazione a un livello ragionevole per le aziende agricole che rientrano nell’ambito di applicazione. Le nuove norme si applicheranno a livello di azienda agricola tra il 2030 e il 2032, a seconda delle dimensioni dell’azienda, dando agli agricoltori il tempo di adattarsi. Sono inoltre compatibili con la proposta della Commissione del dicembre 2025 di semplificare le norme sulle emissioni industriali e saranno modificati se il testo definitivo lo richiede.

La direttiva riveduta sulle emissioni industriali e sull’allevamento del bestiame riguarda i più grandi allevamenti di suini e pollame dell’UE, che rappresentano circa il 30% di tali allevamenti. L’attuazione della direttiva è fondamentale per contribuire a ridurre l’inquinamento da azoto nell’aria, nelle acque e nel suolo.

 

red - 63591

EFA News - European Food Agency
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