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CLARA MOSCHINI

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Centenario Consorzio Vini Bardolino: una storia che guarda al futuro

Tre giorni di celebrazioni per scoprire la denominazione da vicino

Da oggi 9 ottobre fino a domenica 11, si festeggiano i cento anni del Consorzio Vini Bardolino con un programma che spazia dagli eventi pubblici agli appuntamenti riservati alla stampa, con masterclass di approfondimento, incontri con i produttori e degustazioni.

Il “Consorzio di difesa del vino tipico Bardolino” viene costituito nel 1926 e, tra gli anni ‘40 e ‘50, comincia a partire dagli Stati Uniti il percorso di internazionalizzazione della denominazione, che vede oggi 6 bottiglie su 10 destinate a mercati esteri. Con l’approvazione della Doc nel 1968 e la nascita dell’attuale Consorzio di tutela nel 1969 si apre la storia moderna della denominazione, segnata prima dai riconoscimenti della critica e poi dal cambio di passo che, dagli anni Duemila, ha visto il territorio intraprendere un percorso di rinnovamento dei vigneti e riscoperta della propria identità territoriale e stilistica. L’ente consortile, in regime di erga omnes con una rappresentatività al 92%, conta oggi 817 soci con più di 600 viticoltori. Con una superficie vitata di 2.400 ettari, di cui 1.000 dedicati al Chiaretto, l’annata 2026 esprime una produzione da circa 20 milioni di bottiglie equamente suddivise tra le Dop Bardolino e Chiaretto.

Il Bardolino, coltivato in un territorio unico, modellato nel mosaico di climi tra il Lago di Garda e le pendici del Monte Baldo, è un rosso leggero, fresco e di facile beva, con una gradazione alcolica generalmente contenuta, che si adatta con vivacità ad ogni occasione. Una versatilità che condivide con il Chiaretto, rosato più venduto d’Italia, conviviale e trasversale a stagioni e occasioni, dall’aperitivo alla tavola fino alla mixology.

Fabio Dei Micheli, presidente del Consorzio, afferma: “Festeggiamo un secolo dall’istituzione del Consorzio di difesa del vino tipico Bardolino, il primo organismo di tutela che, già dal 1926, ha riconosciuto e valorizzato la capacità del Bardolino di interpretare l’anima del suo territorio. Oggi vogliamo rivendicare questa vocazionalità nei calici, abbracciando con determinazione il carattere contemporaneo e conviviale dei nostri vini. Per questo abbiamo voluto un Centenario senza formalismi, che guarda al futuro più che al passato. Sarà una festa per tutti, che nel Bardolino Pop Garden, domani e domenica, troverà la sua espressione più autentica tra cibo, musica e arte.”

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EFA News - European Food Agency
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