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CLARA MOSCHINI

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Wine Business Manager: la nuova certificazione DNV

Per professionisti del settore vitivinicolo esperti di export, risk management e sostenibilità

Il mercato vitivinicolo globale sta cambiando rapidamente e chi trasforma il vino in un successo di business internazionale non viene riconosciuto attraverso una certificazione ufficiale: per colmare questo vuoto, DNV ha lanciato il primo schema di certificazione dedicato alla figura del Wine Business Manager.

In collaborazione con il MIB Trieste School of Management, la certificazione DNV è rivolta a professionisti che operano con una visione manageriale integrale e a quelle figure che sono in grado di presidiare l’intero ciclo di vita del prodotto: dalla coltivazione in vigna alla gestione strategica della catena di fornitura, fino all’internazionalizzazione e alla rendicontazione delle performance ambientali, sociali e di governance, integrando aspetti cruciali di marketing, pricing e controllo di gestione. Che operi all’interno di cantine, consorzi, associazioni di produttori o società di consulenza, questo professionista costituisce l’anello di congiunzione tra la produzione e il mercato, con l’obiettivo di tradurre la qualità del prodotto e l’identità del territorio in valore economico sostenibile.

La certificazione del personale è l’atto formale con cui un ente terzo indipendente attesta che un professionista possiede le conoscenze, le abilità e le competenze necessarie per svolgere uno specifico ruolo, in conformità a standard predefiniti. A differenza delle tradizionali certificazioni di sistema rivolte all’organizzazione, questo “passaporto professionale” è strettamente nominale.

Nel caso specifico del Wine Business Manager, l’accesso all’esame prevede requisiti rigorosi, tra cui il possesso di una laurea, formazione mirata e almeno 5 anni di esperienza pregressa comprovata nella filiera vitivinicola. A garanzia dell’elevato profilo, la metodologia di valutazione di DNV prevede un’attenta analisi documentale seguita da un vero e proprio peer-to-peer assesment: il candidato viene valutato attraverso due prove scritte, tra cui la risoluzione di un caso di studio reale, e un colloquio orale. Inoltre, il certificato ha una validità quinquennale ed è vincolato all’obbligo di formazione continua, affinché le competenze del manager restino costantemente allineate ai trend normativi e di mercato.

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EFA News - European Food Agency
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