Inflazione/2. Centromarca: contesto fortemente preoccupante
Cino (DG): “Governo affronti criticità comparto industria di marca a tutela di imprese e consumi”
Le stime preliminari diffuse oggi dall'Istat indicano per ottobre un incremento dell’inflazione a +5,4% rispetto al +4,2% di settembre, tornando al livello registrato ad agosto 2023 (leggi notizia EFA News). Anche il cosiddetto “carrello della spesa” accelera (da +1,5% a +2,5%), spinto principalmente dai beni alimentari non lavorati (da +5,5% a +7,5%). Per quanto riguarda gli alimentari lavorati, i prezzi mostrano un’attenuazione della flessione tendenziale e un aumento in termini congiunturali (da -0,6% a -0,2%; +0,5% su settembre).
“Il contesto economico continua a destare forte preoccupazione su famiglie e imprese”, dichiara a riguardo Vittorio Cino, direttore generale Centromarca. “La volatilità dei mercati delle materie prime e dell'energia, insieme ai recenti blocchi sui trasporti, continua a incidere sui costi di produzione e sulla programmazione delle imprese”.
“Come testimoniano i dati degli ultimi anni, in quanto industria di Marca abbiamo assorbito in parte gli aumenti, garantito la continuità degli approvvigionamenti e tutelato il potere d'acquisto dei cittadini anche a costo di sacrificare i margini”, conclude Cino, lanciando un appello al governo, affinché metta in campo “interventi che consentano di affrontare le criticità del comparto a tutela delle imprese e dei consumi”.
EFA News - European Food Agency