Inflazione/3. Federalimentare: industria food calmiera i prezzi
Mascarino: “Sforzo ininterrotto in tutta la filiera per ridurre aumenti che ricadrebbero su cittadini e consumi”
Sebbene i recenti dati Istat fotografino un’inflazione al +5,4% (leggi notizia EFA News), evidenziando “un periodo di complessità macroeconomica complessiva, si deve sottolineare che in questo processo l’industria alimentare italiana sta invece esercitando un’azione di riduzione costante dei prezzi, che a ottobre si è stabilizzata al -0,2%, dopo il -0,6% di settembre”. È quanto dichiara Paolo Mascarino, presidente di Federalimentare.
“Nel dettaglio”, aggiunge il presidente di Federalimentare, “i prezzi degli alimentari lavorati mostrano variazioni tendenziali con il segno meno già dallo scorso giugno. Si tratta di una dinamica virtuosa guidata dall’industria alimentare, i cui prezzi alla produzione sono in flessione costante, oscillando dal -0,3% tendenziale di gennaio, al -1,7% di agosto, fino al -1,4% registrato a settembre dall’Istat”.
“Tutto ciò dimostra il grande contributo che l’industria alimentare, composta prevalentemente da piccole e medie imprese, sta svolgendo nei confronti dei cittadini e del sistema Paese rallentando la spirale inflazionistica. Non scaricare a valle i maggiori oneri dovuti all’aumento dei costi dell’energia, ma produrre l’effetto opposto”, prosegue Mascarino, “significa che da parte di tutto il settore e di tutta la filiera c’è uno sforzo ininterrotto per ridurre l’aumento generale e continuo dei prezzi di beni e servizi che ricadrebbero sui cittadini e sui consumi”.
“Per Federalimentare”, sottolinea Mascarino, “questo è il risultato di uno sforzo straordinario da parte dei nostri imprenditori alimentari, sforzo che non sappiamo ancora quanto saremo in grado di reggere se non verranno adottate misure di buon senso a livello UE per alleggerire i costi energetici. In tal senso è giusto il richiamo costante da parte del presidente di Confindustria a ridurre gli oneri che gravano sull’industria rivedendo o andando a sospendere la tassa carbonica Ets. Ma anche disaccoppiare il costo dell’energia da quello del gas, per rendere disponibili a industria e consumatori i minori costi delle energie rinnovabili. Queste sarebbero le soluzioni più efficaci per consentire all’industria di continuare a produrre con una sostenibilità maggiore sia in termini di costi che di prezzi”, conclude Mascarino.
EFA News - European Food Agency