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CLARA MOSCHINI

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Inflazione: solo l’energia pesa più degli alimentari

Per ottobre stimata accelerazione a + 5,4% su base annua

Secondo le stime preliminari, nel mese di ottobre 2026 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, starebbe registrando una variazione pari a +0,9% su base mensile e a +5,4% su base annua (da +4,2% del mese precedente).

La dinamica dell’inflazione è influenzata prevalentemente dall’andamento dei prezzi degli Energetici,di quelli degli Alimentari non lavorati e dei Servizi relativi ai trasportcui si aggiunge l’attenuazione del calo dei prezzi degli Alimentari lavorati.

Nel mese di ottobre l’“inflazione di fondo”, calcolata al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera (da +1,6% a +2,0%), così come quella al netto dei soli beni energetici (da +2,0% a +2,5%).

L’accelerazione del ritmo di crescita dei prezzi dei Beni (da +5,4% a +7,5%) è marcatamente più ampia di quella dei Servizi (da +2,6% a +2,9%). Il differenziale tra il comparto dei servizi e quello dei beni si porta, dunque, da -2,8 a -4,6 punti percentuali.

In accelerazione su base tendenziale risultano sia i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona (da +1,5% a +2,5%), sia quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +5,2% a +5,8%).

L’inflazione acquisita per il 2026 è pari a +3,4% per l’indice generale e a +1,9% per la componente di fondo. In base alle stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) registra una variazione pari a +1,2% su base mensile e a +5,6% su base annua (da +4,2% del mese precedente).

red - 63904

EFA News - European Food Agency
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