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CLARA MOSCHINI

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Copagri: uno sguardo sul futuro dell’agricoltura biologica

Martedì 10 novembre dibattito al Masaf su opportunità e criticità del settore

“L’agricoltura biologica italiana sta attraversando una fase particolarmente delicata e complessa, nella quale nonostante la domanda in crescita e il progressivo rafforzamento dell’interesse dei consumatori, i produttori si trovano costretti a fronteggiare diverse criticità, legate in particolare all’aumento dei costi, alla redditività delle imprese e alle incertezze sul futuro delle politiche di sostegno”. Lo sottolinea la Copagri, informando che muove da queste premesse il convegno “L’agricoltura biologica tra mercato e nuova Pac”, in programma martedì 10 novembre, dalle ore 11:00 presso la Sala Clemente del ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.

All’iniziativa, organizzata dalla Confederazione in collaborazione con Anaprobio Italia, l’associazione di produttori biologici della Copagri, porteranno il loro autorevole contributo il sottosegretario all’agricoltura con delega al biologico Luigi D’Eramo, il direttore generale per la promozione della qualità agroalimentare del Masaf Eleonora Iacovoni e la rappresentante della direzione filiere e analisi dei mercati di Ismea Antonella Giuliano; la posizione e le proposte degli agricoltori biologici saranno illustrate dal presidente di Anaprobio Italia Ignazio Cirronis, che svolgerà la relazione introduttiva dei lavori, e dal presidente della Copagri Tommaso Battista, cui spetteranno le conclusioni dell’incontro.

“Analizzare le prospettive dell’agricoltura biologica italiana, approfondirne le dinamiche di mercato e individuare le priorità del settore in vista della nuova Pac sono passaggi imprescindibili per sostenere e promuovere il bio italiano, che continua a rappresentare una componente strategica dell’agricoltura, con una presenza significativa nelle colture foraggere, nei cereali, nell’olivicoltura e nella viticoltura”, spiega Battista, secondo cui “la contrazione delle superfici, concentrata soprattutto nei terreni in conversione, palesa la necessità di rafforzare gli strumenti di accompagnamento delle imprese, garantendo condizioni economiche adeguate a sostenere gli investimenti e la permanenza nel sistema di certificazione”.

“Oltre al calo delle superfici, diminuite nel 2025 di oltre il 5% su base annua, scendendo sotto il 20% della Sau nazionale, il biologico italiano sta vivendo una pericolosa inversione di tendenza rispetto al percorso di espansione dell’ultimo decennio, come si evince anche dalla diminuzione di quasi due punti percentuali del numero degli operatori biologici”, precisa Cirronis, ricordando però che “il settore vive un andamento ‘bifase’, in cui a questi dati negativi fanno da parziale contraltare le positive evidenze legate ai consumi domestici, cresciuti di oltre il 9% su base annua, e all’export, che continua a mostrare una grande vitalità”.

red - 64004

EFA News - European Food Agency
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