It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube

Istat/2: Coldiretti, bene crescita record dell'export

Ma pesa la minaccia dei dazi americani

Volano del 10% le esportazioni di cibo Made in Italy nel mondo che a febbraio fanno registrare un balzo record rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. E’ quanto emerge dai dati Istat sul commercio estero con l’alimentare tricolore che raggiunge i 2,9 miliardi di euro in un solo mese, grazie a un incremento triplo rispetto a quello generale che si ferma al +3,4%. "Si tratta di un ottimo risultato che – sottolinea la Coldiretti – conferma le potenzialità del Made in Italy a tavola per la ripresa economica ed occupazionale del Paese".

Quasi i due terzi delle esportazioni agroalimentari – precisa la Coldiretti – interessano i Paesi dell’Unione Europea dove il principale partner è la Germania mentre fuori dai confini comunitari sono gli Stati Uniti il mercato di riferimento dell’italian food, con una crescita record a febbraio del 17%. Un nuovo record sul quale però pesa il rischio dei dazi sui prodotti europei annunciati dal presidente americano Donald Trump, che – denuncia Coldiretti - interesserebbero circa la metà (50%) degli alimentari e delle bevande Made in Italy esportate in Usa dove nel 2018 si è registrato il record per un valore di 4,2 miliardi (+2%).

Nella black list statunitense sono finiti prodotti agroalimentari di interesse nazionale come – sottolinea la Coldiretti – vini tra i quali il Prosecco ed il Marsala, formaggi come il pecorino, ma anche l’olio di oliva, gli agrumi, l’uva, le marmellate, i succhi di frutta, l’acqua e i superalcolici tra gli alimentari e le bevande colpite.

Con i dazi – spiega la Coldiretti – aumenterebbero i prezzi dei prodotti italiani sul mercato americano e sarebbero più competitive le falsificazioni ottenute sul territorio statunitense e quelle provenienti da Paesi non colpiti dalle misure di Trump. Basti pensare che il 99 per cento dei formaggi di tipo italiano in Usa – sottolinea la Coldiretti – sono in realtà realizzati in Wisconsin, California e New York, dal Parmesan al Romano senza latte di pecora, dall’Asiago al Gorgonzola fino al Fontiago, un improbabile mix tra Asiago e Fontina.  Ma il problema riguarda tutte le categorie merceologiche – conclude la Coldiretti - come l’olio Pompeian made in Usa, i salumi più prestigiosi, dalle imitazioni del Parma e del San Daniele alla mortadella Bologna o al salame Milano, senza dimenticare i pomodori, come il San Marzano che viene prodotto in California e venduto in tutti gli Stati Uniti.

agu - 7411

© EFA News - European Food Agency Srl