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CLARA MOSCHINI

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Commercio estero/2 Coldiretti: record storico alimentare

Ma con la Brexit crollo in UK (-8,2%) e preoccupa minaccia dazi di Trump

"Volano le esportazioni dell’alimentare nazionale che fanno registrare il record storico con un balzo del 9,4% che, per dimensione del settore, traina l’intero Made in Italy": è  quanto emerge da una analisi Coldiretti sulla base dei dati sul commercio estero dell’Istat a maggio rispetto allo scorso anno. "Si tratta in realtà del consolidamento del successo dell’alimentare nazionale nel mondo che nei primi cinque mesi dell’anno fa registrare un aumento record dell’8,3%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente per un totale di 15 miliardi di euro. A spingere la domanda estera del cibo Made in Italy è – precisaColdiretti – il boom fatto registrare per le esportazioni in Usa dove si registra un aumento del 13,7% nonostante il clima di incertezza legato ai dazi minacciati dal presidente Trump contro una serie di prodotti europei". 

Buoni risultati – continua l'associazione dei coltivatori diretti– anche in Europa con aumenti del 13,3% in Francia e del 4,2% in Germania, mentre rallenta l’andamento in Gran Bretagna con un -8,2% sotto la pressione della Brexit. Un trend che evidenzia la capacità del settore alimentare tricolore di intercettare la nuova domanda globale di alta qualità e tipicità ma anche i rischi determinati dalla tensioni internazionali che gravano sul comparto. 

"A preoccupare è la minaccia di dazi del presidente degli Stati Uniti Donald Trump che –conclude una nota- ha stilato una black list che comprende quasi la metà dei prodotti agroalimentari italiani esportati in Usa, dal Prosecco al Parmigiano Reggiano, dal Pecorino Romano all’olio di oliva e molto altro. Gli Usa  si collocano al terzo posto tra i principali italian food buyer dopo Germania e Francia, ma prima della Gran Bretagna".

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