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CLARA MOSCHINI

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Unicarve, troppa carne bovina proveniente dall’estero

Per l'associazione fondamentale investire nella promozione del prodotto italiano

“I consumatori chiedono sempre maggiori garanzie. Il nostro impegno continuerà in questa direzione assicurando il processo di tracciabilità che caratterizza da sempre il nostro lavoro”. Così Fabiano Barbisan, presidente di Unicarve (Associazione produttori carni bovine del Triveneto) introducendo i lavori dell’annuale assemblea che si è svolta a Padova il 29 giugno.

Nonostante durante il lockdown il settore delle carni bovine italiano non abbia particolarmente risentito del crollo dei consumi da parte del canale Horeca “perché la stragrande maggioranza della carne acquistata dai ristoranti arriva dall’estero – ha sottolineato il direttore di Unicarve Giuliano Marchesin – non vi è alcun dubbio che proprio per invertire questo trend occorre adottare politiche di promozione e valorizzazione ad hoc. Abbiamo infatti chiesto al Mipaaf un Decreto legge che renda obbligatoria nei ristoranti italiani la tracciabilità della carne, a cui aggiungere degli accordi per l’inserimento nei menù di carne a marchio Consorzio Sigillo Italiano, che nel novembre dello scorso anno ha fatto la sua comparsa sulle confezioni di carne bovina  in vendita presso una delle più importanti catene della Gdo nazionale (Il Gigante, ndr) incontrando il favore del consumatore, tant’è vero che prima dell’emergenza sanitaria le vendite avevano fatto registrare un incremento del 15%”.

Oggi gli allevatori italiani producono il 53% della carne bovina e ben il 47% arriva dall’estero “il che dimostra – ha proseguito Marchesin – che nel nostro Paese 1 bistecca su 2 è straniera. Più nel dettaglio, nel 2019 i vitelloni nati in Italia si sono fermati a 445.898 unità pari al 32,44% del totale, mentre quelli acquistati all’estero hanno raggiunto la soglia di 928.779 capi: il 67,56% del totale. Riteniamo che per incentivare i consumi di carne italiana – ha concluso il direttore di Unicarve – sia necessario attivare l’interprofessione in ogni settore zootecnico raccogliendo finanziamenti privati da investire per la comunicazione del marchio”.

amo - 12427

EFA News - European Food Agency
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