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CLARA MOSCHINI

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Più vicina l'Igp per il cioccolato di Modica

Scaduti i termini per presentare opposizione

La registrazione a Indicazione geografica protetta attesa per l'autunno

Scadeva oggi il periodo di tre mesi in cui gli Stati membri potevano opporsi alla decisione della Commissione Ue di iscrivere il cioccolato di Modica nel registro delle Igp. Ma nessuna obiezione è stata sollevata.

Secondo quanto si apprende, la Commissione regolamenti dovrebbe quindi procedere con la registrazione del nome "Cioccolato di Modica" a Indicazione geografica protetta entro l'autunno. L'istruttoria era stata avviata a giugno 2017, ed il primo via libera della Commissione Ue era arrivato lo scorso maggio.

Riconosciuta dunque l’unicità dalla specialità artigianale siciliana che si distingue, nella golosa categoria del cibo degli dei, per granulosità, purezza e proprietà nutrizionali. L'istruttoria era stata avviata a giugno 2017, ed il primo via libera della Commissione Ue era arrivato lo scorso maggio. Sarà il primo cioccolato a ottenere l’ambito riconoscimento comunitario. 

Nella cittadina del ragusano, che ha dedicato al suo oro nero un Museo del cioccolato gestito dal Consorzio di tutela, la preparazione a base di fave di cacao e zucchero si pratica fin dal 1600. Oggi sono una quarantina le aziende produttrici, perlopiù a conduzione familiare, e di queste 25 aderiscono al Consorzio di tutela. A caratterizzare il cioccolato di Modica, che non passa dal concaggio tipico del cioccolato tradizionale, è la granulosità dalla lavorazione a basse temperature; la pasta viene sciolta infatti a 45°C mentre lo zucchero scioglie a 80°C. Nel cioccolato di Modica perciò lo zucchero non si fonde.

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