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CLARA MOSCHINI

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Barry Callebaut conferma outlook crescita

Vendite in frenata nel 1° trimestre, attesa ripresa dal secondo

Barry Callebaut conferma l'outllook dei prossimi tre anni nonostante il rallentamento registrato nel primo trimestre d'esercizio. Come previsto, la crescita dei volumi di vendita del leader mondiale nella produzione e trasformazione di alimenti a base di cioccolato e cacao ha visto una frenata all'1,7% tra settembre e novembre 2018, a 541.000 tonnellate, anche se non così sostenuta come un anno fa. Il fatturato è salito dello 0,5% - +3,7% in valuta locale - a 1,88 miliardi di franchi svizzeri. Il gruppo mantiene gli attuali obiettivi a medio termine fino al 2022 che prevedono una crescita dei volumi di vendita annuale tra il 4% e il 6% e a un aumento del profitto operativo superiore alla crescita dei volumi. "Ci aspettiamo una ripresa delle dinamiche di vendita nella seconda metà dell'anno", ha commentato il direttore generale del colosso svizzero, Antoine de Saint-Affrique.
A fine agosto Barry Callebaut aveva chiuso l'esercizio 2017/18 con nuovi record a tutti i livelli. L'utile netto è salito del 27,1% (+22,5% in valute locali) a 357,4 milioni di franchi, quello operativo (Ebit) del 20,4% (+16,4%) a 554 milioni. Il giro d'affari - fortemente dipendente dall'evoluzione del prezzo del cacao - è aumentato del 2,1% (+0,1%) a 6,95 miliardi, mentre in termini di volume le vendite sono progredite del 6,2% a 2,04 milioni di tonnellate, superando per la prima volta la soglia dei due milioni. La progressione è stata più marcata di quella del mercato mondiale del cioccolato (+1,8%).

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