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CLARA MOSCHINI

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Ambiente/2: Allevamenti italiani sempre più sostenibili

Contribuiscono a territorio, ambiente, biodiversità

Allevamenti improntati al benessere degli animali ed al giusto impiego delle risorse idriche e naturali, economia circolare, contenimento delle emissioni nocive in atmosfera, presidio dei territori, cultura dell’alimentazione sana e distintività. I nostri allevatori partecipano allo sviluppo ed alla crescita di un ambiente più vivibile.

“La nostra zootecnia – afferma il presidente dell’Associazione Italiana Allevatori-Aia, Roberto Nocentini – partecipa in maniera significativa alla tendenza che porterà, nel rispetto degli obiettivi fissati a livello globale, ad avere aziende che sappiano con sempre maggior precisione ed accuratezza contenere emissioni nocive in atmosfera, agendo sul management  in allevamento e sulle caratteristiche degli animali in produzione zootecnica. In merito a ciò, come Aia e Sistema Allevatori italiano, teniamo a ribadire il ruolo importante che i nostri allevatori hanno per il presidio dei vari territori, scongiurandone il degrado e l’abbandono. Inoltre, la cura degli animali e della loro salute e alimentazione, attraverso la scelta di foraggi e mangimi sani e naturali, è alla base della cultura del cibo per l’alimentazione umana quanto più sano possibile e con un carattere di distintività che lo rende unico al mondo. Inoltre, nell’ambito della zootecnia italiana prendono sempre più piede le buone pratiche agronomiche, la riduzione dei farmaci ed il loro uso responsabile, la scelta del biologico e l’introduzione di tecniche di agricoltura di precisione a vantaggio anche della gestione delle stalle. Anche in questo modo si fa tutela dell’ambiente e della salute del pianeta”.

E' la dichiarazione rilasciata dall'associazione in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, in cui si pone l’accento sull’urgenza di lavorare tutti per lo sviluppo e la crescita di un ambiente più vivibile sull’intero pianeta Terra.

“Il nostro modello di allevamento – aggiunge il direttore generale di Aia, Roberto Maddé – sul quale comunque continuiamo a lavorare per migliorarne le performance, agendo anche su genetica e genomica animale, ricerca dei migliori standard  di benessere ed altro, ci consente di affermare un peculiare ruolo positivo, difficilmente riscontrabile in altri sistemi. I controlli costanti in allevamento, la raccolta ed elaborazione di una grande massa di dati che ci danno puntualmente indicazioni utili per la conduzione delle stalle, nonché lo stato di salute di ogni singolo animale, sono un inequivocabile punto di forza che va consolidato e preso ad esempio per governare lo sviluppo e la crescita di un ambiente più vivibile, inteso sia come luogo dove gli allevatori operano e risiedono, sia per la cittadinanza in generale. Ricordo che il progetto di livello europeo di cui Aia è capofila, ‘LEO’, contiene al suo interno molti degli obiettivi utili alla tutela ambientale ed alla sostenibilità, dagli indici di benessere animale, alla conservazione della biodiversità di interesse zootecnico, allo studio e contenimento delle emissioni climalteranti”.

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EFA News - European Food Agency
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