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CLARA MOSCHINI

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Anche Aefi firma il Patto per l’Export

Il settore chiede un fondo strutturale

Le fiere tra i sei pilastri del Made in Italy. Un riconoscimento del ruolo strategico del settore fieristico. Attendiamo dal Governo una data certa per la ripartenza e il sostegno alle Fiere attraverso un fondo strutturale

Giovanni Laezza, presidente di Aefi-Associazione Esposizioni e Fiere Italiane, oggi alla Farnesina ha firmato il Patto per l’Export. “La partecipazione dell’Associazione Esposizioni e Fiere Italiane alla presentazione e alla firma del Patto per l’Export, rappresenta un riconoscimento del ruolo strategico delle Fiere per la promozione del Made in Italy nel mondo e un ulteriore tassello verso l’inserimento delle Fiere tra i protagonisti della politica industriale del Paese".  Il Patto preveda, infatti, anche iniziative volte al rafforzamento della partecipazione delle PMI alle Fiere internazionali che si svolgono in Italia, attraverso l’ampliamento dell’utilizzo della finanza agevolata per le aziende, oltre alle attività di incoming degli operatori professionali con programmi personalizzati che includano la visita alle fiere, alle campagne promozionali del calendario fieristico italiano, grazie anche al fondo di Ice Agenzia, e al coordinamento degli appuntamenti fieristici nazionali.

"Come associazione agevoleremo - prosegue Laezza – la collaborazione tra i poli fieristici nazionali - anche attraverso l’organizzazione di “mini-fiere” di settore, di eventi di filiera all’estero per valorizzare i settori in forma integrata, e le possibili sinergie tra settori complementari, come tessile e moda, agroalimentare e turismo – convinti che possano aiutare a compensare il grave danno subito dal blocco delle attività imposto dall’emergenza sanitaria". Per poter pianificare e organizzare le diverse attività, le Fiere chiedono però una data certa di riapertura: il 1 settembre vogliono ripartire. Aefi ha messo a punto e presentato al Governo un protocollo con tutte le linee guida per una ripartenza in totale sicurezza.

"Ancora una volta chiediamo al Governo di sostenere il settore con misure dedicate, in virtù del contributo che le fiere possono dare alla ripartenza del Paese. Ogni anno le nostre fiere generano affari per 60 miliardi di euro e danno origine al 50% dell’export delle imprese italiane che vi partecipano, e rappresentano un vero volano per la nostra economia. Se il settore fieristico non riparte, il rischio è anche quello di avvantaggiare i competitor stranieri".

AEFI ha inoltre elaborato e sottoposto al Governo, ai ministeri competenti e al presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, diverse richieste, fra le quali la creazione di un fondo economico, proposta che è stata sostenuta anche dall’azione congiunta dei governatori di Emilia Romagna, Lombardia e Veneto.

Sulla firma del patto vedi anche notizia EFA News

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EFA News - European Food Agency
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