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CLARA MOSCHINI

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Pernigotti scampa alla chiusura

Presentato il piano industriale 2020-2024. Scongiurati gli esuberi

Pernigotti è salva? Ebbene sì. Oggi al ministero dello Sviluppo Economico è stato presentato in videoconferenza  il piano industriale 2020-2024. Ad agosto partirà la la cassa integrazione straordinaria -per riorganizzazione- per 50 dipendenti a Milano e 59 nello storico stabilimento di Novi Ligure. Dunque non ci saranno esuberi. A sostenere come partner l’operazione di rilancio saranno Spes cioccolato di Torino e il Gruppo Optima (di Rimini, già titolare dallo scorso settembre del comparto gelati).  

Nello stabilimento di Novi Ligure, la proprietà turca (Sanset Food che fa parte del Toksöz Group della famiglia turca Toksöz), porterà la produzione di crema spalmabile e di tavolette di cioccolato con due nuove linee di produzione da affiancare a quelle di torrone e cioccolatini. "E' il massimo che si poteva ottenere", ha commentato un esultante Piero Frescucci, rsu Uila Uil di Pernigotti. "Le lavoratrici e i lavoratori della Pernigotti e i loro sindacati hanno vinto una battaglia che sembrava impossibile, con una tenacia e una coerenza encomiabili. Stando a quanto si apprende, il nuovo piano industriale, infatti, non prevede più il trasferimento della produzione dallo stabilimento di Novi Ligure", ha affermato Federico Fornaro, capogruppo di Liberi e Uguali. 

Una grande vittoria che vede trionfare la tenacia di fronte ad una battaglia che sembrava persa. La storia dell'azienda parte dal 1860, quando Stefano Giuseppe Pernigotti apre nella piazza del Mercato a Novi Ligure una drogheria specializzata in "droghe e coloniali" e già rinomata fin dagli inizi per la produzione di un pregiato torrone. Nel 1868 questi  fonda assieme al figlio Francesco una società: il 1º giugno del 1868 nasce ufficialmente, con un capitale di seimila lire, la "Stefano Pernigotti & Figlio", azienda alimentare specializzata in produzione dolciaria. Nel 1995 l'impresa viene ceduta alla famiglia Averna (bevande alcoliche), che a sua volta nel 2013 la cede al Gruppo turco. Dall'anno successivo - complici anche le difficoltà del mercato -Pernigotti ha generato complessivamente perdite per circa 60 milioni. Da allora una strada ripidamente in salita, che più volte ha portato a sfiorare la chiusura dell'azienda di Novi. Oggi, la buona notizia.

CTim - 12255

EFA News - European Food Agency
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