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CLARA MOSCHINI

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Ima cede quota di minoranza a Bc Partners

La società della famiglia Vacchi uscirà dalla borsa

Ultimi fuochi in borsa per Ima, la multinazionale bolognese leader nel packaging, gioiello del segmento Star del mercato azionario italiano. Purtroppo per poco, perchè la società della famiglia Vacchi è destinata al delisting. Oggi il titolo vola a Piazza Affari, all’indomani dell’annuncio del lancio di un’opa sulla società. I titoli segnano un progresso del 13% portandosi a 67,8 euro, vicino ai 68 euro messi sul piatto, con un premio di oltre il 26% rispetto ai valori di Borsa dell’ultimo mese, e del 20,8% rispetto agli ultimi 6 mesi. Ieri sera in tarda serata un comunicato della società ha annunciato che i soci della controllante Sofima, la holding della famiglia Vacchi, ha raggiunto un accordo per cedere il 20% circa a un pool di fondi di private equity coordinati da Bc Partners. L’operazione si basa su una valutazione dell’equity di Ima Spa pari a circa 2,93 miliardi di Euro. 

In seguito al closing dell’operazione, Sofima e gli azionisti venditori, insieme a Bc Partners, lanceranno un’opa obbligatoria sulle azioni residue a 68 euro per azione. Nel caso in cui venisse deliberata la distribuzione di un dividendo prima del closing, il prezzo della stessa sarebbe ridotto conseguentemente. La mossa è finalizzata al delisting dei titoli da Piazza Affari. Sofima detiene circa il 51,6% del capitale e il 67% dei diritti di voto di Ima, leader mondiale nella progettazione e produzione di macchine automatiche per il processo e il confezionamento di prodotti farmaceutici, cosmetici, alimentari, tè e caffè, con una presenza importante nei processi per la produzione di parti del motore elettrico per auto trazione.

Al termine dell'operazione, Bc Partners potrà salire al 45% della società, mentre il restante 55% resterà nelle mani dei Vacchi.

Il titolo era franato a causa dell'impatto Covid-19 al minimo di 41,8 euro per azione, ma aveva recuperato rapidamente toccando i 69 euro il 21 aprile.

Da un punto di vista industriale, l’operazione, come ha spiegato il numero uno di Ima, Alberto Vacchi, mira a trovare un partner che possa consentire di accelerare la crescita nel settore del packaging del gruppo. I vertici della società ieri hanno fornito anche alcuni dati preliminari del primo semestre: le vendite sono calate dell’8% a 636,4 milioni di euro, l’ebitda del 15% a 78,1 milioni. La società ha comunque confermato le previsioni per fine anno.

agu - 12802

EFA News - European Food Agency
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