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CLARA MOSCHINI

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Intesa Sampaolo rimette assieme cordata per Ferrarini

Punta 35 milioni su Piano industriale con Bonterre, O.P.A.S. e HP

Banca Intesa Sanpaolo non molla e rimette assieme una cordata per il salvataggio di Ferrarini. Il Gruppo bancario - insieme a Unicredit, entrambi tra i principali creditori del gruppo - ha depositato presso il tribunale di Reggio Emilia, in qualità di creditore legittimato, una propria proposta concorrente di concordato per dar vita a un'operazione di salvataggio e rilancio del Gruppo di salumi, giá in concordato preventivo. L'operazione, spiegano da Torino, ha l'obiettivo di mettere in sicurezza l'azienda, tutelare gli interessi fondamentali dei lavoratori e del territorio e le ragioni di tutte la parti coinvolte, garantendo ancora una volta quel quadro di valori che sono alla base della missione di Intesa Sanpaolo. 

La proposta vede come "Partner Industriali" Gruppo Bonterre - Grandi Salumifici Italiani (player di riferimento del mercato italiano ed europeo dei salumi di qualitá, formaggio Parmigiano-Reggiano, snack e di piatti pronti), O.P.A.S. (la piú grande organizzazione di prodotto tra allevatori di suini in Italia) e HP s.r.l. (societá attiva nel sostegno e nell'innovazione dell'agrifood). La cordata metterà a disposizione dell'operazione capacità imprenditoriali e apporti di capitale a cui si unisce il sostegno finanziario di Intesa Sanpaolo che sostiene l'operazione con 35 milioni di euro per la durata del Piano Industriale presentato. Ciò punta a favorire il rilancio di un marchio tra i più forti nel sistema agroalimentare italiano la cui strategicitá è emersa con grande evidenza in occasione della recente pandemia e mira a tutelare, allo stesso tempo, gli interessi di tutti gli stakeholders.

"La promozione e il sostegno a un'offerta solida, basata su forti competenze come quella che abbiamo presentato con i nostri PartnerIndustriali", ha dichiarato Stefano Barrese, Responsabile Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, "dimostra non solo che Intesa Sanpaolo è in grado di riconoscere e premiare l'imprenditorialità e il valore nel "fare sistema" ma anche che dispone di mezzi e professionalità per affrontare nel modo più appropriato operazioni complesse, come in questo caso. Questa iniziativa intende mettere in sicurezza un asset strategico dell'agroalimentare del nostro Paese affinchè anche tutte le aziende che ne compongono la filiera produttiva possano trarne importanti benefici". 

"Bene il salvataggio di una importante realtá agroalimentare nazionale per valorizzare i prodotti 100% Made in Italy dalla stalla alla tavola", plaude Coldiretti, secondo cui "il rilancio della Ferrarini rappresenta una grande occasione di valorizzare l'intera filiera produttiva" italiana. Si materializza così l'offerta di salvataggio già avanzata a novembre 2019 e respinta dalla società di Reggio Emilia.

red - 12963

EFA News - European Food Agency
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