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CLARA MOSCHINI

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Covid-19, crescono le vendite dell'avicolo

Secondo il report di Veneto Agricoltura

La capacità di risposta della filiera avicola durante il lockdown è stata buona, riuscendo nel complesso a soddisfare le richieste dei consumatori. In Italia il settore ha saputo tenere testa alle oscillazioni della domanda, tenendo anche conto che il canale Horeca (hotel, ristoranti, catering), che assorbe circa il 20% della produzione complessiva, si è fermato per molte settimane. Su questo quadro si innesta l’avicoltura veneta che rappresenta, sotto il profilo produttivo uno dei comparti regionali più solidi in Italia, coprendo infatti una quota assolutamente rilevante (30% in volume) della produzione complessiva. La fotografia del comparto avicolo arriva da un nuovo Report dell'Osservatorio Economico Agroalimentare di Veneto Agricoltura, che ne analizza l’evoluzione avvenuta negli ultimi anni, fornendo un quadro esaustivo sia della produzione mondiale ed europea che degli scambi commerciali, soffermandosi in particolare sulla struttura produttiva italiana e veneta, con dati aggiornati al 2019 sulle strutture della nostra Regione.

Nel periodo gennaio-maggio 2020 (ultimi dati disponibili, Ismea – Osservatorio consumi domestici) gli acquisti domestici complessivi di carni avicole sono aumentati in volume del +5,9% e del +8,1% in particolare per il pollo, mentre in valore l’aumento ha toccato i +9,8% e il +13,9% per il pollo, rispetto allo stesso periodo del 2019.

red - 13023

EFA News - European Food Agency
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