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CLARA MOSCHINI

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Grottaglie (TA), in arrivo (finalmente) Centro Servizi per l'Agricoltura

Ci sono voluti quasi trenta anni per la nuova piattaforma logistica

Grottaglie (Taranto), regina dell’uva da tavola. A breve il Centro Servizi per l'agricoltura per fornire un servizio a tutti gli agricoltori.

La città delle ceramiche, Grottaglie in provincia di Taranto, è uno dei centri pugliesi più importanti per la produzione e commercializzazione dell'uva da tavola, dove l'attività viene sviluppata su terreni coltivati di circa 2mila ettari con una produzione di 500mila quintali per un fatturato di quasi 38 milioni di euro. Grottaglie è insignita del titolo di Città delle uve e la coltivazione dell'uva rappresenta uno dei principali settori economici della città. Per questo nel lontano 1994 era stato progettato un Centro Servizi per l'agricoltura che (si spera) veràà inaugurato a breve.

“Il completamento del Centro Servizi per l'agricoltura è in agenda – dichiara Mario Bonfrate, assessore con delega al bilancio, turismo, attività produttive e agricoltura del Comune di Grottaglie –. Il complesso, nato nel lontano 1994 per volere della Regione, in accordo con le precedenti amministrazioni, nasce con l'idea di fornire un servizio a tutti gli agricoltori. La nostra amministrazione è riuscita a portare a termine il progetto attraverso un finanziamento regionale. Prossimamente inaugureremo il Centro direzionale”.

“Nel 2016 il Centro Servizi per l’agricoltura risultava nell'elenco delle opere incompiute delle Regione Puglia con lavori bloccati dal lontano 2011 – afferma Ciro d’Alò sindaco del Comune di Grottaglie –. Appena ci siamo insediati abbiamo preso in mano la situazione e avviato tutte le procedure utili alla ripresa dei lavori e alla loro ultimazione nel mese di marzo 2020”.

“Abbiamo candidato Grottaglie per ricevere un importante finanziamento che sarà utile per mettere a disposizione della piattaforma logistica il nostro centro servizi per agricoltura, facendolo diventare così un'importante hub per la filiera agroalimentare – conclude d’Alò –. Agromed, società benefit interamente partecipata dalla camera di commercio di Taranto, si occuperà di ricezione, lavorazione e stoccaggio dei prodotti agricoli; offrendo alla provincia di Taranto, una piattaforma logistica interamente dedicata alla produzione della filiera agroalimentare. Nel momento in cui il governo stanzierà le risorse necessarie, Agromed e il Centro Servizi andranno di pari passo e Grottaglie potrebbe svolgere un ruolo importante avendo a disposizione l'aeroporto che, nella sua funzionalità cargo, permetterebbe la spedizione delle produzioni ortofrutticole verso mercati esteri. L'occasione è importante: si pensi solo al fatto che grazie alla costruzione della rete Agromed si potranno iniziare a movimentare merci per diversi milioni di euro. Questo significa sviluppo e occupazione ma anche riconversione. È un punto di partenza necessario per avviare quella riconversione economica che tutti attendono, puntando così alle produzioni locali, alla logistica e ai fattori di intermodalità che favorirebbero l'apertura verso nuovi mercati”.

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