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CLARA MOSCHINI

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Labomar cavalca la crisi

+27,6% fatturato 1° sem, +10% da attività Canada

Cresce il business di Labomar, nonostante l'emergenza Covid. L'azienda veneta che sviluppa integratori alimentari ha chiuso il primo semestre del 2020 con un fatturato consolidato di 33 milioni di euro (+27,6%). La quota attribuibile alla capogruppo è pari a 27,6 milioni di euro nel semestre, con un incremento del 18,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; mentre gli altri 5,4 milioni di euro di ricavi sono stati realizzati daEnterprise Importfab Inc., societá canadese con sede a Montrèal che opera nel mercato farmaceutico, cosmetico e nutraceutico nord-americano, entrata nel perimetro del Gruppo nell'ottobre del 2019.

Labomar, non solo non ha subito contraccolpi dall'emergenza economica legata alla pandemia di Covid-19, ma ha migliorato i propri risultati grazie a una continua attenzione alle esigenze della clientela e al costante efficientamento produttivo, oltre che ai forti investimenti in Ricerca e Sviluppo. In termini di risorse umane, circa il 10% del personale italiano si dedica esclusivamente a tali attività: un team multidisciplinare formato da circa 20 figure professionali, per lo più under 35, che sta implementando molti progetti legati al rafforzamento del sistema immunitario.

"Sono molto soddisfatto dei risultati conseguiti nel primo semestre", ha commentato il fondatore e amministratore delegato di Labomar Walter Bertin, "il periodo è stato condizionato dall'emergenza sanitaria, ma abbiamo saputo reagire prontamente, mettendo in sicurezza le nostre persone e i nostri stabilimenti senza rallentare la produzione e offrendo continuità di servizio ai nostri clienti."

"Nonostante le incertezze del momento, - ha inoltre affermato Bertin - riteniamo ci siano molte opportunitá per chi fa il nostro mestiere e conquesta convinzione continuiamo a investire significativamente in ricerca e sviluppo. Non solo, ma guardiamo con attenzione alle nuove richieste del mercato e ne è un esempio l'avviamento della produzione di gel igienizzante: non era nei nostri piani ma in due settimane abbiamo adattato una linea esistente per poterlo produrre con puro spirito di servizio e ovviare alle evidenti carenze di gel riscontrate da più parti all'inizio dell'epidemia. Abbiamo iniziato a donarlo agli ospedali e alle istituzioni del nostro territorio, ma in parallelo il prodotto ci è stato richiesto da più parti, privati e aziende, ed ora è entrato stabilmente nel nostro catalogo prodotti".

Labomar, in questi giorni, ha visto i propri macchinari di ultima generazione realizzare il 300 milionesimo pezzo della propria storia industriale. "Aver realizzato il 300 milionesimo prodotto rappresenta un passaggio simbolico che non può che renderci orgogliosi del percorso fatto in 22 anni", conclude Bertin, "allo stesso tempo la nostra realtà resta proiettata al domani, con l'obiettivo di ampliare la nostra gamma di prodotti, confermandoci un partner affidabile per i nostri clienti, e migliorare il benessere del cliente finale".

agu - 13141

EFA News - European Food Agency
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