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CLARA MOSCHINI

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Origin Italia (consorzi di tutela) perde pezzi

I salumi, che si sentono sotto attacco, abbandonano l'associazione

Origin Italia, l’associazione che raccoglie tutti i consorzi di tutela riconosciuti dal Mipaaf (già Aicig, Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche, circa 68 realtà consortili rappresentate), perde pezzi e anche pesanti: l’Istituto salumi italiani tutelati, associazione che rappresenta ben 16 consorzi dei salumi (anche se manca quello del Prosciutto di Parma), ha annunciato l'uscita da Origin "I tempi sono cambiati - spiega a EFA News un responsabile di un consorzio che preferisce mantenere l'anonimato - e forse Origin, che pure ha vissuto una evoluzione, non è più uno strumento adeguato". Sullo sfondo, i pesanti e sempre più frequenti attacchi mediatici al settore delle carni e dei salumi in particolare, e la tiepida, se non inesistente, difesa da parte di Origin. Secondo quanto si apprende, anche il Consorzio del Prosciutto di Parma aveva deciso di abbandonare Origin, salvo poi ritornare sui suoi passi, mentre il Consorzio del San Daniele ha confermato l'intenzione di uscire.

L'Isit, interpellata da EFA News, ha rilasciato questa dichiarazione. "Premettendo il particolare momento storico che il settore della salumeria italiana ed in particolare le produzioni DOP e IGP stanno vivendo e considerando l’unicità del nostro comparto che ha caratteristiche distintive (come ad esempio la massiccia presenza nel comparto di produzioni IGP e non solo di DOP), ma anche problematiche specifiche che dobbiamo affrontare in maniera più forte e continua rispetto ad altri comparti (basti pensare ai continui attacchi mediatici da parte dell’opinione pubblica da vari fronti  e le pratiche commerciali svalorizzanti), Isit ha ritenuto opportuno perseguire una politica specifica di settore e valutare nuove strategie di sviluppo, portando avanti in maniera diretta le proprie istanze, attraverso un’attività di rappresentanza istituzionale sempre più autorevole, strutturata ed efficace".

"Nel farlo - conclude la nota dell'associazione presieduta da Lorenzo Beretta - l’Istituto ribadisce con forza la necessità e l’impegno di continuare a collaborare strettamente con le altre Associazioni, OriGin Italia in primis, al fine di perseguire gli intenti comuni di crescita e tutela del comparto delle IG italiane".

Polemica la risposta di Cesare Baldrighi, Presidente di Origin Italia. “Fatta salva l’indipendenza delle decisioni di ognuno e valutando quali sono le motivazioni - ha detto all'agenzia Agricolae - mi è difficile comprendere come restare all’interno di Origin possa costituire un ostacolo alle strategie da perseguire a tutela del settore carne e salumi a denominazione. E trovo, seppure apprezzabile, incoerente la volontà di continuare a collaborare con Origin Italia e contestualmente uscirne. Si tratta di consorzi quasi tutti Igp, che sono le produzioni che pur godendo dei benefici riservati alle indicazioni geografiche ne subiscono in minor misura i vincoli non avendo limite territoriale nell’approvvigionamento di materia prima. Il nostro lavoro come Origin non sarà compromesso da questa decisione. Indirettamente i consorzi che hanno deciso di uscire continueranno ad averne un vantaggio anche riguardo a quegli argomenti e a quei temi di maggior attualità. A cominciare dagli irrazionali attacchi mediatici contro il mondo della zootecnia e degli allevamenti”.

agu - 13577

EFA News - European Food Agency
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