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CLARA MOSCHINI

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Nuove norme per le organizzazioni dei produttori dalla conferenza Stato-Regioni

L'Abbate: "Modifiche necessarie in questo momento di crisi causata dal Covid-19, a cui si aggiungono gli effetti delle fitopatie che decimano la produzione"

La Conferenza Stato-Regioni del 24 settembre ha generato importanti novità per il comparto ortofrutticolo. E' stata raggiunta l’intesa sul nuovo testo integrale relativo alle disposizioni nazionali in materia di riconoscimento e controllo delle organizzazioni di produttori (Op) ortofrutticoli e loro associazioni, di fondi di esercizio e di programmi operativi.

Presente anche Giuseppe L’Abbate, sottosegretario alle Politiche agricole, il quale ha dichiarato: "La realtà operativa del settore ha fatto emergere l’esigenza di portare innovazioni alla strategia nazionale. Il ministero ha, pertanto, attivato un confronto con le regioni, gli organismi pagatori e le organizzazioni di filiera per individuare gli adeguamenti più opportuni da apportare per rendere più efficace lo strumento dell’organizzazione dei produttori. Ciò è ancor più necessario in questo momento di particolare crisi causata dal Covid-19, a cui si aggiungono gli effetti di importanti fitopatie che decimano la produzione". 

Tra le modifiche normative introdotte dal coordinamento interregionale c'è la semplificazione della gestione del fascicolo aziendale in presenza dei contratti di compartecipazione, a condizione che le superfici siano assoggettate alle verifiche del sistema integrato di gestione e controllo. Vengono ammessi al finanziamento gli spazi allestiti dalle Op, anche con proprie attrezzature, presso le strutture della distribuzione organizzata o del canale Ho.re.ca destinati esclusivamente alla promozione, valorizzazione e vendita dei propri prodotti. 

Viene data alle regioni la facoltà di stabilire un fatturato minimo che ogni socio produttore deve rappresentare; sono state inserite disposizioni tese a garantire la democraticità delle decisioni e a contrastare la costituzione di filiali di comodo circoscritte agli interessi di singole aziende. Infine, l’autorità competente ad autorizzare le operazioni di raccolta in verde e mancata raccolta nell’ambito delle misure per la prevenzione e gestione delle crisi, viene trasferita dal ministero delle Politiche agricole alle singole regioni. 

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EFA News - European Food Agency
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