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CLARA MOSCHINI

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Longino&Cardenal va in rosso nel semestre

Forte impatto del Covid-19 sulla società specializzata nella distribuzione di food di alta gamma

Il Consiglio di Amministrazione di Longino & Cardenal, società attiva nella ricerca, selezione e distribuzione di food di alta gamma per l’alta ristorazione nazionale ed internazionale, ha approvato la Relazione finanziaria consolidata al 30 giugno 2020 i cui  risultati sono stati impattati dagli effetti economici generati a seguito del diffondersi della pandemia globale Covid-19. I ricavi della società, quotata al segmento Aim di Borsa Italiana, sono crollati a Euro 7,3 milioni (rispetto ai 15,7 milioni nel primo semestre 2019). Uno nota della società spiega che "l’andamento dei ricavi ha risentito dei blocchi parziali e poi totali delle attività imposti dalle autorità nazionali. Durante il periodo di lockdown, L&C ha deciso di evolvere il proprio business adattandolo al contesto attuale e ha così avviato il progetto digitale dell’e-commerce che ha subito evidenziato una risposta molto positiva in termini di vendite, aprendo inoltre il portafoglio prodotti al consumatore privato. A partire dalla riapertura delle attività il Gruppo ha ripreso progressivamente l’operatività riscontrando un trend incoraggiante di progressiva crescita nei mesi successi il lockdown".

L’ebitda è negativo per Euro 1,3 milioni, rispetto a Euro 0,6 milioni al 30 giugno 2019. A seguito della drastica riduzione dell’attività di vendita, il management ha intrapreso tempestivamente tutte le misure idonee al contenimento dei costi di struttura, intervenendo su tutte le voci per le quali è risultato possibile attuare un saving. La riduzione dei costi del personale è avvenuta tramite un considerevole utilizzo del fondo ferie e il ricorso agli ammortizzatori sociali. I costi commerciali e di marketing sono stati contenuti anche in virtù della mancata organizzazione di attività ed eventi promozionali e per i mancati oneri associati alle trasferte della forza vendita dipendente. L’ebit è negativo per Euro 1,5 milioni rispetto a Euro 0,5 milioni al 30 giugno 2019, dopo accantonamenti ed ammortamenti pari a circa Euro 0,2 milioni. Il risultato netto è negativo per Euro 1,4 milioni (Euro 0,3 milioni nel primo semestre 2019).

La Posizione Finanziaria Netta è pari a Euro 1,4 milioni di debito (cassa per Euro 1,4 milioni al 31 dicembre 2019). Al fine di rafforzare le disponibilità liquide e far fronte alle proprie obbligazioni, il management ha prontamente fatto ricorso al credito sfruttando gli strumenti agevolati messi a disposizione dal Decreto Liquidità e dal Fondo Centrale di Garanzia, e ha deciso di sospendere la delibera di distribuzione dei dividendi sugli utili 2019.

Riccardo Uleri, Amministratore Delegato e socio di maggioranza di L&C, ha commentato: “Nel corso del primo semestre abbiamo prontamente risposto agli impatti negativi della pandemia, che hanno inciso in modo significativo nel business della ristorazione durante il periodo di lockdown, ponendo in essere tutte le leve per garantire la sicurezza e tutela della salute dei dipendenti, contenere i costi, salvaguardare i conti e la solidità patrimoniale. Il nostro approccio tuttavia non è stato esclusivamente “difensivo” ma anzi abbiamo deciso di investire cogliendo la sfida del cambiamento e sviluppando il canale di vendita e-commerce. L’investimento e l’implementazione di una piattaforma per l’acquisto online non solo ci ha permesso di ottimizzare il magazzino, ma ci ha anche dato la possibilità di aprire un canale di vendita diretto al consumatore privato. Abbiamo inoltre allargato la strategia digitale anche in termini organizzativi con un nuovo sistema ERP per l’efficientamento interno e una migliore gestione dei clienti e fornitori. L’allentamento delle restrizioni imposte durante il periodo del lockdown, unito al contributo del canale online sta riportando le vendite progressivamente ai livelli pre-covid, e siamo fiduciosi, in assenza di nuove ricadute della pandemia, che si possa tornare nella seconda metà del 2020 a livelli di profittabilità positivi”.

Successivamente ai primi sei mesi del 2020,la Società ha inoltre sottoscritto due contratti di finanziamento erogati nell’ambito del Decreto Liquidità con garanzia di copertura al 90% da parte del Fondo Centrale di Garanzia, il primo con Intesa San Paolo per complessivi Euro 3 milioni dalla durata di 72 mesi e preammortamento di 24 mesi, e il secondo con Deutsche Bank per Euro 1 milione dalla durata di 5 anni e preammortamento di 12 mesi.

 

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EFA News - European Food Agency
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