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CLARA MOSCHINI

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Kfc in prima linea contro lo spreco alimentare

Oltre 32.000 pasti donati in tre anni grazie a partnership con Banco Alimentare

Oggi, 29 settembre, si celebra la prima giornata internazionale della consapevolezza della perdita e dello spreco alimentare. Tra le aziende che da tempo si impegnano nella lotta agli sprechi, c'è anche Kfc (Kentucky Fried Chicken) Italia. La nota catena di ristoranti di pollo, è impegnata da oltre 3 anni nel recupero delle eccedenze alimentari dei propri ristoranti, in collaborazione con la Rete Banco Alimentare. 

Kfc è stata in Italia a prima realtà fast food ad intraprendere un’iniziativa di recupero e donazione delle eccedenze alimentari. Il programma "Harvest", con cui l'azienda intende combattere gli sprechi, è già attivo in un terzo dei ristoranti italiani, e nei prossimi mesi sarà esteso a tutti i 42 locali presenti sul territorio nazionale. Consiste nella raccolta in appositi sacchetti ad uso alimentare, del pollo fritto che non viene venduto nell’arco della giornata. Di seguito il prodotto viene etichettato con le informazioni relative a quantità, tipologia e data di scadenza. Il pollo così confezionato viene quindi congelato e conservato nelle celle all’interno del ristorante, fino al ritiro da parte di Banco Alimentare che provvede a trasportarlo, in apposite borse termiche, e a consegnarlo alla struttura destinataria della donazione sul territorio. Il pollo viene poi distribuito ancora congelato e confezionato alle persone assistite dalle organizzazioni caritative oppure riutilizzato dalle strutture stesse per preparare i pasti nelle loro mense.

Sono più di 260.000 pezzi di pollo recuperati dal 2017, pari ad oltre 32.000 pasti donati da 15 ristoranti del brand in 8 regioni, da nord a sud, e destinati ad altrettante organizzazioni che assistono sul territorio persone in difficoltà. L'azienda, inoltre, invita la clientela a contribuire alla riduzione degli sprechi: il pollo non consumato in loco può essere portato via grazie ai contenitori iconici di Kfc, i bucket. 

Corrado Cagnola, amministratore delegato dell'azienda per l'Italia, ha commentato: "Continuiamo ad allargare il progetto Harvest in tutti i nostri ristoranti perché siamo convinti che sia un modo concreto per aiutare chi è in difficoltà e un impegno doveroso contro lo spreco alimentare. Le persone che lavorano nei ristoranti sono contente e orgogliose di dedicare una parte di attività al recupero delle eccedenze. E anche i nostri clienti, che da diversi mesi abbiamo voluto sensibilizzare sul tema dello spreco, hanno accolto con favore l’iniziativa che consente loro di portare via quanto non hanno consumato nel ristorante. Piccoli gesti concreti che fanno la differenza".

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EFA News - European Food Agency
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