It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube

Birrificio Stirone BarleyFree protagonista a Sana

Intervista col fondatore Tiziano Tanzi sulle prospettive dei prodotti gluten free

Il birrificio Stirone BarleyFree ha presentato al Sana 2020 di Bologna, conclusa ieri,  LaGaia, bevanda a base di sorgo (non si possono chiamare "birre"), rigorosamente glutenfree, nata da un'intuizione di Tiziano Tanzi, un architetto che abita ed esercita la sua professione a Salsomaggiore Terme, in provincia di Parma. Fino a pochi anni fa, probabilmente, del sorgo e di cosa si possa produrre con questa coltura non sapeva nulla. Però aveva, e ha tuttora, un amico, Romano Iezzi, homebrewer ed  esperto di cereali. E ha un’amica, Ilaria Bertinelli, che per andare incontro alle esigenze alimentari di sua figlia Gaia, affetta da diabete e celiachia, si è inventata chef, un’attività improvvisata che le è riuscita talmente bene da arrivare a scrivere un libro, “Uno chef per Gaia”, oltre  a tenere corsi di cucina in giro per l’Italia e l’Europa.

Da tutto questo è partito l’interesse di Tiziano Tanzi riguardo il tema sempre più attuale e diffuso delle intolleranze alimentari, a cui si è aggiunta la passione di Romano Iezzi per la sperimentazione. È nato così, nel 2017, il birrificio Stirone BarleyFree, dedicato alla produzione di una bevanda che non può essere chiamata “birra” per la legge italiana che prevede esclusivamente l’uso di orzo o frumento, bensì “bevanda fermentata alcolica di sorgo” perché totalmente a base di questo cereale. Tutto ciò malgrado nel mondo venga definita “Sorghum Beer” e, alla prova dei fatti, non possa che risultare una birra. Solo che a differenza di quelle che si definiscono senza glutine, LaGaia, questo il suo nome, è naturalmente e completamente priva di questa proteina. 

“Infatti – spiega Tiziano Tanzi, presidente del birrificio – le birre artigianali senza glutine subiscono un trattamento enzimatico chiarificante che fa precipitare le proteine compreso il glutine. Nella nostra produzione questo non è necessario perché l’utilizzo esclusivo di sorgo bianco, totalmente privo di glutine, ne garantisce naturalmente l’assenza”

Perché avete dato al birrificio un nome così particolare?

“Lo Stirone è un torrente della provincia di Parma, un territorio conosciuto in tutto il mondo per le sue eccellenze agroalimentari. Sulle rive dello Stirone sono nate le ricette di Romano Iezzi e la valle che circonda questo torrente rappresenta un’importante riserva naturale e paleontologica, dove anche di recente sono stati rinvenuti fossili di ogni tipo. Un territorio quindi protetto, incontaminato, dove abbiamo in progetto di avviare la coltivazione del sorgo bianco utilizzato per produrre la nostra bevanda, che oggi invece viene prodotta con sorgo acquistato presso un’azienda agricola qualificata situata nella provincia di Cremona. Con BarleyFree – aggiunge Tanzi – abbiamo voluto evidenziare che il nostro progetto produttivo va oltre l’utilizzo dell’orzo, in Inglese appunto barley, e l’appartenenza ai prodotti free from e gluten free”

Qual è la vostra produzione annuale e quali sono i progetti futuri?

“Durante il primo anno di produzione, il 2017, abbiamo raggiunto un totale di 25 ettolitri, che nel 2019, quindi nel giro di poco tempo, sono arrivati a 95 e oggi, malgrado il Covid siamo orientati a un ulteriore aumento. In questa fase di ripresa siamo impegnati in diverse iniziative e a portare avanti contatti con il mondo della ristorazione che possano contribuire a far conoscere la nostra bevanda all’interno del circuito delle birre artigianali di fascia medio-alta, proprio per le caratteristiche che la contraddistinguono”

Quali sono le tipologie della bevanda che attualmente producete?

“Per il momento abbiamo tre referenze: LaGaia Ambra, Bionda Summer Bräu a cui si aggiunge la (don’t) Drink Before Christmas prodotta nel periodo natalizio caratterizzata  dall’uso della zucca emiliana e da una più alta gradazione alcolica. Come produzione spot abbiamo la Trama di Fiandra ispirata alle flemish sour ale. Tutte stanno incontrando il favore del pubblico e soprattutto gli appassionati di birre artigianali hanno in più occasioni dimostrato di apprezzare una bevanda dal gusto unico e particolare. Ma in particolare, e vorrei ricordarlo, in grado di soddisfare il legittimo desiderio di chi, soffrendo di intolleranze alimentari,  non vuole rinunciare a bere la birra artigianale”
amo - 13829

EFA News - European Food Agency
Similar