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CLARA MOSCHINI

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Cibo per la mente: Nobel chimica occasione per liberare l’innovazione in agricoltura

Interventi mirati, rapidi, poco costosi per rendere la produzione di cibo più sostenibile

Le associazioni di Cibo per la mente accolgono con soddisfazione la notizia del Premio Nobel per la chimica assegnato a Emmanuelle Charpentier e Jennifer Doudna per la scoperta di Crispr, una nuova tecnica di miglioramento genetico che promette di rivoluzionare l’innovazione vegetale. La Crispr/Cas9 è uno degli strumenti più potenti oggi nelle mani dell'ingegneria genetica; può infatti essere utilizzato per modificare l'informazione genetica di animali, piante e microrganismi.

Deborah Piovan, portavoce di Cibo per la mente ha commentato: "Siamo molto soddisfatti per questo Nobel che auspicavamo da tempo. È la conferma dell’importanza e dell’utilità del progresso scientifico per tutto il settore agroalimentare"

Cibo per la mente è il coordinamento di 16 associazioni della filiera agroalimentare italiana che promuove la cultura dell’innovazione e della ricerca. Ne fanno parte: Agrofarma, Aisa, Assalzoo, Assica, l'Associazione Piscicoltori Italiani, Assitol, Assobiotec, Assofertilizzanti, Assosementi, Cia, Compag, Confagricoltura, Copagri, UnaItalia, Uniceb e Unionzucchero.

“Le tecnologie legate a queste innovazioni permettono interventi mirati, rapidi, poco costosi ed efficienti per rendere il processo di produzione del cibo sempre più sostenibile per l’ambiente e per l’economia. Ci auguriamo che quanto prima a livello europeo e italiano si giunga a una definizione dell’inquadramento giuridico di queste tecnologie, che liberi una volta per tutte l’applicazione in campo di queste scoperte e permetta ai ricercatori pubblici e privati di intervenire per migliorare la sostenibilità delle produzioni”, conclude Piovan. 

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EFA News - European Food Agency
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