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CLARA MOSCHINI

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Coldiretti: bio in Italia vola verso i 2 milioni di ettari, è record storico

30 anni di crescita ininterrotta lungo tutta la Penisola

Un'analisi di Coldiretti sui dati Sinab pubblicati in occasione del "Sana Restart", il salone del biologico alla Fiera di Bologna, ha evidenziato una crescita ininterrotta delle coltivazioni bio in Italia negli ultimi 30 anni, che portano il settore ad una superficie di quasi 2 milioni di ettari. Una filiera in espansione su tutto il territorio nazionale: dalla Lombardia al Lazio, dal Veneto alla Calabria, dal Trentino alla Puglia.

L'analisi dimostra che il nostro paese nel 2019 era il primo in Europa per numero di aziende agricole impegnate nel biologico; sono saliti a ben a 80643 gli operatori coinvolti (+2%) mentre anche le superfici coltivate a biologico sono arrivate a sfiorare i 2 milioni di ettari (+2%) con percentuali a due cifre per la provincia di Trento (+31,3%) e il Veneto (+25,4%). A far da padrone sono le regioni del mezzogiorno: prima la Sicilia con oltre 370mila ettari, a seguire la Puglia con 266mila ettari e la Calabria che sfiora i 208mila ettari. Al centro le prime tre regioni per superfici bio sono il Lazio con 144mila ettari, Toscana con oltre 143mila e Marche con più di 104mila. Al nord primeggia l'Emilia Romagna con 166mila ettari, segue la Lombardia con 56mila ettari e il Piemonte con quasi 51mila.

L'associazione di rappresentanza dell'agricoltura italiana, afferma che l’incidenza della superficie biologica nel nostro paese ha raggiunto nel 2019 il 15,8% della superficie agricola utilizzata (Sau) a livello nazionale, e questo posiziona l’Italia di gran lunga al di sopra della media Ue, che nel 2018 si attestava all’8%. Da tenere in considerazione però anche l’aumento delle importazioni di prodotti biologici da paesi extracomunitari con un incremento complessivo del 13,1% delle quantità totali nel 2019 rispetto all’anno precedente. I cereali, le colture industriali e la frutta fresca e secca sono le categorie di prodotto biologico più importate, con un'incidenza rispettivamente del 30,2%, 19,5% e 17,0%.

Veronica Barbati, rappresentante dei giovani Coldiretti, ha commentato: “Gli alimenti biologici provenienti da paesi extracomunitari nel 2019 in Italia sono arrivati ben 210 milioni di chili di cui quasi 1/3 provenienti dall’Asia. Occorre dare al più presto seguito alla raccomandazione della Corte dei Conti europea che invita a rafforzare i controlli sui prodotti biologici importati che non rispettano gli stessi standard di sicurezza di quelli Europei. Promuovere i prodotti bio italiani riducendo i volumi delle importazioni oltre a rispondere ai bisogni dei consumatori fornisce una spinta al raggiungimento degli obiettivi della strategia Farm to Fork del New Green Deal che punta ad avere in futuro almeno 1 campo su 4 (25%) coltivato a bio in Italia".

hef - 13953

EFA News - European Food Agency
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