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CLARA MOSCHINI

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Carpenè Malvolti, una mostra per accogliere il Giro d'Italia

Scimone: "Straordinaria opportunità di visibilità per il territorio delle colline patrimonio Unesco"

La mostra “Imprese eroiche ed enoiche in Conegliano” sarà l’anteprima della 14° tappa del giro d'Italia che sabato 17 ottobre attraverserà il territorio del Prosecco.

Il mito di Fausto Coppi, Gino Bartali, Felice Gimondi, Francesco Moser, Marco Pantani e di altri campioni del ciclismo con le loro eroiche imprese sportive, torna a rivivere dal 16 al 18 ottobre a Conegliano nella “1868 Gallery” della Carpenè Malvolti grazie all’esposizione temporanea di bici storiche appartenute a Campioni del XX° secolo e provenienti dalla selezione di Gianfranco Trevisan, già campione e collezionista di Padova.
La mostra “Imprese eroiche ed enoiche in Conegliano” è stata presentata il nella sede del Comune di Conegliano, alla presenza del Sindaco Fabio Chies, del coordinatore di tappa Andrea Vidotti nonché della Carpenè Malvolti. Sarà inaugurata nella "1868 Gallery" la sera di venerdì 16 ottobre alla presenza delle istituzioni, di Moreno Argentin e Mario Beccia, e sarà l’anteprima della 14° tappa del giro d'Italia che sabato 17 ottobre attraverserà il territorio del Prosecco.
“Pochi giorni ancora e arriverà la tappa a cronometro del Giro d’Italia che toccherà le due "capitali” del Prosecco Docg Conegliano e Valdobbiadene. L’unico e il più grande evento sportivo a livello internazionale che siamo riusciti ad ospitare in questo periodo così difficile ed incerto" commenta il sindaco Fabio Chies.

“La tappa a cronometro Conegliano - Valdobbiadene del 17 ottobre è una straordinaria opportunità di visibilità per il territorio delle Colline patrimonio Unesco" afferma Andrea Vidotti, coordinatore del comitato di tappa. “L’impegno etico con la Città di Conegliano – afferma Domenico Scimone della Carpenè Malvolti – è uno storico privilegio per la Carpenè Malvolti che, nei 152 anni della sua attività imprenditoriale, si pregia di aver compiuto "imprese enoiche" uniche e straordinarie. Ai meriti enologici ad essa ascrivibili, si è infatti giunti grazie alle intuizioni scientifiche ed alle determinazioni strategiche di tutte le Generazioni della Famiglia Carpenè che ancor oggi gestisce l’impresa, con l’obiettivo di valorizzare il territorio, il vino spumante che ivi affonda le sue radici nonché gli eroici ed enoici viticoltori che, mettendo in pratica gli insegnamenti di Antonio Carpenè su come gestire al meglio la vigna, crearono i presupposti perché oggi noi tutti si possa godere di un territorio così straordinario e dell’immenso valore da esso generato”.

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