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CLARA MOSCHINI

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Vino, l'omaggio ad Aldo Lorenzoni

L'enologo va in pensione e lascia gli incarichi dopo 22 anni di servizio

Arriva la pensione per Aldo Lorenzoni, che lascia la guida di Casa del Vino e dei suoi Consorzi, dopo ben 22 anni di attività. L'enologo, classe 1958, ha contribuito negli anni allo sviluppo del mondo consortile veneto, progettando nuovi sistemi produttivi, e realizzando significative modifiche delle regole produttive.

Sin dal 2009 i Consorzi si sono velocemente e concretamente adeguati alle nuove regole. "Abbiamo di fatto svuotato l’organigramma delle professionalità tecniche che avevano precedentemente operato per le attività di controllo in vigna ed in cantina ed abbiamo rigenerato la nostra professionalità per azioni di conoscenza, di comunicazione e ricerca delle dinamiche dei mercati e di valorizzazione della denominazione. Abbiamo colto fin da subito tutte le opportunità messe a disposizione dall’Ocm vino e del Psr per fornire alle aziende del territorio i migliori servizi in termini di coordinamento e gestione delle azioni promozionali", ha commentato Lorenzoni.

Il congedo di Lorenzoni ha lasciato largo spazio ad un coro di elogi nei confronti della sua persona e del suo operato nel settore. Sandro Gini, presidente del Consorzio Soave, parla dell’attività sul fronte della valorizzazione territoriale: "Lorenzoni ha tracciato una visione di trasformazione 'green'”, sempre in ottica di rispettare i 3 dettami principali della denominazione ovvero Coerenza, Continuità e Condivisione".

Paolo Fiorini, presidente del Consorzio del Durello, traccia il percorso di crescita della denominazione, sottolineando il grande impegno di Lorenzoni nei confronti della candidatura a patrimonio Unesco della Val D’Alpone e lo sviluppo in ottica turistica con il progetto Volcanic Wine Park.

Stefano Faedo, presidente del Consorzio dell’Arcole, ricorda il percorso della denominazione sin dalla sua creazione nel 2000. "Credo che il merito di Lorenzoni si stato quello di far convivere insieme in maniera sinergica e ottimale tanti Consorzi con anime e obiettivi diversi. Inoltre, grande attenzione anche alla valorizzazione territoriale, grazie alla nascita della Strada del Vino Arcole guidata da Roberto Pasini e la spinta di progetti come Vivi Vini Bici".

Luigino De Togni, presidente della Doc Merlara, ha concluso: "Il merito di Lorenzoni è stato quello di stimolare i viticoltori a sviluppare un’agricoltura più sostenibile. In questo senso, due sono stati i progetti di ricerca, implementati negli ultimi anni come 'Risorsa' e 'Green Vision' che hanno portato a una consapevolezza importante in ottica di preservazione della risorsa acqua e l’aumento della biodiversità funzionale".

hef - 13997

EFA News - European Food Agency
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