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CLARA MOSCHINI

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Festa del cuoco: Covid spinge alla preparazione casalinga di piatti tradizionali

Cucina: non solo necessità quotidiana, ma momento di aggregazione familiare

Si celebra oggi la festa nazionale del cuoco, nel giorno della nascita di San Francesco Caracciolo, patrono della categoria. In quest'occasione, sono stati pubblicati i dati Istat sui trend dei consumi e degli acquisti alimentari degli italiani. Gli studi mostrano come l’emergenza Covid ha spinto quasi due italiani su 3, circa il 64%, ad improvvisarsi chef tra le mura domestiche per sperimentare vecchie e nuove ricette.

Coldiretti sostiene che le misure anti contagio previste dall’ultimo Dpcm del governo, che puntano a potenziare lo smart working e a scoraggiare gli assembramenti fuori dai locali e per strada, portano la gente a stare di più a casa. Vengono recuperati i riti domestici come il cucinare che diventa oltre che necessità quotidiana, anche un momento di aggregazione familiare più sicura di un pasto o di un aperitivo in mezzo a estranei o a persone che vivono fuori dal proprio nucleo domestico. 

Gli agrichef di Terranostra Campagna Amica, hanno contribuito ad alimentare questa tendenza, creando una serie di tutorial e corsi on line dove vengono spiegati trucchi e segreti della tradizione contadina. Il risultato è un andamento della spesa che non si era mai registrato in passato e il ritorno del fai da te.

Secondo l’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ismea, si è verificato un aumento del 9,2% del valore dei acquisti alimentari nei primi sei mesi dell’anno secondo un trend positivo che ha visto un rallentamento nella seconda parte dell’anno, anche legato all’effetto scorte. "Lo smart working ha spostato fra le mura domestiche tutti gli intervalli del tradizionale orario di lavoro con la necessità di organizzarsi a casa per i pasti e magari anche per gli aperitivi di fine giornata. Il risultato è stato un +9,4% degli acquisti al dettaglio di vino e del 16,2% per la birra, ma anche dei salumi che crescono del 10,2% e dei formaggi per cui si segnala un incremento del 12,5%".

Tuttavia in merito ai consumi alimentari fuori casa in bar, ristoranti e pizzerie,  la spesa registra nel 2020 un drammatico calo per un valore di 34 miliardi di euro, per effetto delle città svuotate da turisti e lavoratori. "Una drastica riduzione dell’attività che pesa sulla vendita complessiva di molti prodotti agroalimentari", conclude l'associazione di rappresentanza dell'agricoltura italiana. 

hef - 14021

EFA News - European Food Agency
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