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CLARA MOSCHINI

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Fabbri 1905 rafforza il suo sodalizio con Ail

L'azienda dal 2015 tra i major donor dell'associazione Italiana contro le leucemie

Presentato ieri presso palazzo d’Accursio a Bologna, il bilancio di missione 2019 di Ail (Associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma). Ha partecipato all'evento anche Fabbri 1905, una tra le aziende major donor di Ail Bologna, con la presenza del consigliere delegato Stefania Fabbri, esponente della 5° generazione della famiglia.

L'azienda ha contribuito al finanziamento dello studio "Il gusto amaro della leucemia", condotto dalla dott.ssa Valentina Salvestrini, con il suo team all’interno del gruppo di ricerca coordinato dal dott. Antonio Curti. La ricerca è stata pubblicata a giugno di quest’anno sulla rivista internazionale “Frontiers in Oncology", ed ha permesso di scoprire che anche le cellule leucemiche esprimono i recettori del gusto e la loro stimolazione da parte di molecole amare induce una modulazione dell’espressione genica nonché una inibizione di importanti funzioni cellulari. "In particolare è stato osservato che l’attivazione di questo sistema recettoriale inibisce la proliferazione, il metabolismo e la capacità migratoria delle cellule leucemiche e se l’entità della stimolazione è elevata può indurre anche citotossicità", spiega la ricercatrice. 

Fabbri 1905 ha voluto fin da subito sensibilizzare direttamente i ragazzi attraverso "Cockt-Ail", il contest itinerante, nato da un’idea di Nicola Fabbri e sostenuto da Aibes (Associazione italiana barmen e sostenitori), che dal 2015 vede sfidarsi a colpi di shaker barmen e barladies di tutta Italia, in una gara di solidarietà. I cocktail preparati vengono infatti battuti all’asta e il ricavato devoluto ad Ail. Nel 2017 ha preso vita "Cockt-Ail Junior", gara tra allievi delle scuole alberghiere che si sfidano presentando creazioni originali e rigorosamente analcoliche.

“Tra le molte attività e iniziative che sosteniamo con convinzione ogni anno la collaborazione con Ail è tra le più sentite proprio perché si occupa di patologie che colpiscono prevalentemente coetanei e, quindi, pregiudicano gravemente il nostro futuro", ha commentato Stefania Fabbri.

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EFA News - European Food Agency
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