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CLARA MOSCHINI

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Il mondo dei locali e della ristorazione scende in piazza

Manifestazione organizzata da Fipe per "non morire"

Mercoledì 28 ottobre alle 11.30 i gestori dei pubblici esercizi occuperanno le piazze di 10 città. Un’iniziativa organizzata da Fipe – Confcommercio per ricordare il valore economico e sociale del settore e chiedere alla politica un aiuto per "non morire". Una manifestazione voluta in seguito agli ultimi provvedimenti presi da governo e alcune regioni per il contenimento della seconda ondata di Covid-19 che stanno mettendo definitivamente in ginocchio i pubblici esercizi. Non soltanto i ristoranti, ma anche i bar, i locali di intrattenimento e le imprese di catering e banqueting, sono impossibilitati a lavorare a causa delle restrizioni sugli orari di apertura e sui partecipanti a eventi e matrimoni.

Un’emergenza nell’emergenza per la quale le associazioni di categoria occuperanno contemporaneamente le piazze dei capoluoghi di regione: Firenze, Milano, Roma, Verona, Trento, Torino, Bologna, Napoli, Cagliari, Palermo, oltre a Bergamo. 

"Comprendiamo l’emergenza sanitaria e la gravità del momento, ma è impensabile che l’unica ricetta proposta per contrastare la pandemia sia quella di chiudere tutto o di generare una psicosi di massa. Coniugare sicurezza e lavoro è possibile e deve essere l’obiettivo principale del governo e della politica tutta. In questi mesi gli imprenditori della ristorazione e dell’intrattenimento hanno investito tanto in sanificazioni, dispositivi di protezione per lavoratori e clienti e misure di sicurezza all’avanguardia. Sono stati fatti sacrifici importanti, con senso di responsabilità e attenzione al bene comune, siglando protocolli e rispettando le regole", afferma Fipe. "Questo mondo chiede con forza la possibilità di sopravvivere. In assenza di aiuti economici purtroppo queste imprese soccomberanno. Sicuramente a fine anno chiuderanno 50.000 imprese, con oltre 350.000 addetti che perderanno il posto di lavoro”.

Infine l'appello della federazione alla politica, affinché faccia scelte più mirate, di sostegno ai settori maggiormente in crisi come quello della ristorazione e dell’intrattenimento. "Non possiamo lasciare gli imprenditori e i lavoratori da soli di fronte a questo momento drammatico per la categoria". 

hef - 14218

EFA News - European Food Agency
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