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CLARA MOSCHINI

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Dpcm/7: Le fiere chiedono aiuto al governo

Le nuove disposizioni bloccano tutte le manifestazioni

"Una ulteriore mazzata economica per quartieri che avevano già avviato gli allestimenti per le manifestazioni che si dovevano tenere nei prossimi giorni", sostiene Maurizio Danese, presidente di Aefi-Associazione Esposizioni e Fiere Italiane.

“Il nuovo Dpcm che entra in vigore domani, lunedì 26 ottobre, prevede la chiusura immediata di tutte le manifestazioni fieristiche. Il provvedimento è uno shock gravissimo per il settore fieristico per il quale serve un atto urgente con un intervento economico a fondo perduto. Il Governo deve dare risposte immediate alle fiere, alle quali aveva garantito che una eventuale stretta sarebbe stata programmata - commenta Maurizio Danese, presidente di Aefi-Associazione Esposizioni e Fiere Italiane. – La sospensione immediata non solo causa ulteriori ingenti danni a un settore già messo in ginocchio da una chiusura forzata da marzo al primo settembre, che ha causato la perdita di oltre il 70% del fatturato, ma è una ulteriore mazzata economica per quartieri che avevano già avviato gli allestimenti per le manifestazioni che si dovevano tenere nei prossimi giorni. Le fiere richiedono tempi lunghi di preparazione e grandi investimenti sia per chi le realizza che per gli espositori e per le società che contribuiscono alla loro realizzazione e non si può chiudere il settore da un giorno all’altro. Speriamo che la promessa del premier Conte e del ministro Di Maio di un intervento di ristoro a fondo perduto per il settore si concretizzi immediatamente”.

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