It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

AssoBirra presenta le proposte per il rilancio

Focus su accise e ristori horeca, il canale più colpito dall’emergenza Covid-19

Si è tenuta oggi la tavola rotonda digitale organizzata da AssoBirra per presentare le proposte per il rilancio del comparto. In sintesi, sono due le principali proposte di supporto all’intera filiera: una riduzione delle accise da un lato, e un sostegno immediato al canale Ho.Re.Ca. dall’altro. Michele Cason, presidente di AssoBirra, ha commentato: "Il comparto ha generato una ricchezza tale da diventare uno dei settori strategici della nostra economia. Questo valore non può andare disperso e, anzi, va valorizzato affinché la filiera birraria possa essere uno dei pilastri strategici su cui costruire una roadmap chiara per affrontare la crisi attuale".

Nel nostro paese, la birra è l’unica bevanda da pasto a pagare le accise. Si tratta di una tassa regressiva e dunque ha un’incidenza maggiore sulle birre più popolari e un peso inferiore su quelle di fascia alta. L'Associazione ha espressamente chiesto un intervento strutturale che, mediante la riduzione delle accise dall’attuale soglia di 2,99 Euro per ettolitro e per grado plato di birra, consenta al comparto di rimanere competitivo. Alfredo Pratolongo, vicepresidente dell'Associazione, ha sottolineato come l'innovazione nel settore è avvenuta nel momento in cui le accise hanno subito un ritocco verso il basse dell’1,7% che ha permesso più investimenti e più innovazione.

Come seconda proposta per il rilancio del settore, AssoBirra chiede un sostegno immediato al canale Ho.Re.Ca. tramite un apporto concreto di liquidità destinato ai punti di consumo. "Va studiata sin da ora una misura volta ad accompagnare la riapertura in toto dei locali, quando avverrà, volta a sostenere in maniera concreta i gestori. Tra le ipotesi sul tavolo: il riconoscimento di un credito di imposta sulla birra alla spina che ne migliori la marginalità".

Infine Pratolongo suggerisce un'attenzione particolare alla birra alla spina, che consentirebbe di agire in modo mirato aiutando chi è stato più colpito, ad esempio le oltre 125.000 pizzerie in Italia. "Inserire un credito di imposta per la birra alla spina è una delle possibili soluzioni pratiche e applicabili concretamente, che porterebbe benefici proporzionali e consentirebbe agli esercenti di migliorare i margini e far fronte così al calo drastico dei consumi”, conclude il vicepresidente.

Coincidenza ha voluto che l'evento si svolgesse in concomitanza con la mobilitazione di massa tenutasi nelle piazze di 10 città italiane, organizzata da Fipe-Confcommercio per ricordare il valore economico e sociale del settore e chiedere alla politica un aiuto per "non morire". Come riportato nell'articolo di EFA News: "Ristoranti in piazza con vendite del -48%". In collegamento da piazza del Pantheon a Roma, il vicedirettore generale di Fipe Luciano Sbraga, il quale è intervenuto spiegando la simbologia del gesto delle "tovaglie apparecchiate per terra". I manifestanti hanno disposto oltre 1000 coperti rovesciati per ricordare alla politica lo stato di emergenza nel quale versa il settore della ristorazione con 300mila posti di lavoro a rischio, 50mila aziende che potrebbero chiudere entro fine 2020 e 2,7 miliardi di Euro bruciati solo per effetto dell’ultimo decreto. "Protesta del tutto apolitica, pacifica e nel pieno rispetto delle regole, a dimostrazione del grande senso di responsabilità che ha sempre caratterizzato gli imprenditori del settore".

hef - 14362

EFA News - European Food Agency
Related
Similar