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CLARA MOSCHINI

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Farm to Fork: se ne è discusso nell'opening di Ecomondo

Vacondio: "Chiediamo tutela e riconoscimento per il nostro modello alimentare che non discrimina alcun alimento"

"Diventare il primo continente a impatto climatico zero assicurando prodotti alimentari sani, nutrienti e di alta qualità, nel rispetto dell'ambiente e in linea con i principi dell'economia circolare". È questo l'ambizioso obiettivo che l’Ue intende raggiungere e che vede tra i protagonisti anche tutta la filiera agroalimentare italiana. Ed è stato il tema principale dell'evento “Green new deal: la strategia “farm to fork” - filiere agroalimentari smart e a basso impatto ambientale” promosso da Confagricoltura e Federalimentare nella giornata inaugurale di Ecomondo Digital, evento organizzato dalla holding della Fiera di Rimini, Italian Exhibition Group.

 Al panel hanno partecipato i presidenti delle due associazioni organizzatrici, Massimiliano Giansanti di Confagricoltura e Ivano Vacondio di Federalimentare, il capo della unità dedicata alla Farm to Fork all'interno della Dg Sante Alexandra Nikolakopoulou, il Dg dipartimento politiche europee, internazionali e sviluppo rurale del Mipaaf Giuseppe Blasi e il prof. Angelo Riccaboni dell’università di Siena, con la collaborazione di Enea.

Durante il webinar è stato ribadito come agricoltura e industria giochino un ruolo centrale nella sfida europea della neutralità climatica entro il 2050: attraverso la strategia Farm to Fork, infatti, le due filiere dovranno continuare a produrre cibo sano e di alta qualità, rispettando l'ambiente e i principi dell’economia circolare. Una sfida accettata sin da subito dalla filiera agroalimentare consapevole dell'importanza del suo ruolo. Le due associazioni hanno pertanto posto in evidenza come, nel contesto dell'emergenza sanitaria in atto, il sistema agroalimentare sia stato considerato attività essenziale anche dalla Commissione europea. “Il cibo ha una valenza pubblica che non può essere sottovalutata e limitata”.

Il made in Italy è sempre più apprezzato anche all'estero. Nel primo semestre dell’anno l'export dei prodotti agricoli è tornato a crescere (+0,6%) e quello dei prodotti alimentari ha confermato la sua crescita pur con un rallentamento (+2,6%). I casi studio presentati nel corso del webinar su alcune filiere, lattiero casearia (Brazzale), pomodoro (Ort. Soc. Agr. Gandini Antonio S.S.), molitoria (Molino Dallagiovanna) e birra (Cerealinnova), hanno testimoniato l'impegno dell’agricoltura e del settore agroalimentare sullo sviluppo sostenibile. 

Giansanti ha osservato: "Le proposte della Commissione sulla strategia Farm to Fork devono essere in grado di dare risposte ai nuovi fabbisogni della società che sono da una parte maggiore produttività e dall’altra maggiore sostenibilità ambientale; senza però penalizzare il potenziale produttivo dell’agricoltura e del sistema agroalimentare europeo, evitando di aumentare le importazioni da paesi terzi che applicano regole diverse e meno rigorose. Per tali motivi occorre che si dia attuazione ad un vero e proprio piano strategico sull’agricoltura italiana”. 

Vacondio ha sottolineato: "Chiediamo tutela e riconoscimento per il nostro modello alimentare che non discrimina alcun alimento e per i prodotti made in Italy che vediamo essere spesso sotto attacco. Il riferimento è ai sistemi di etichettatura come il Nutriscore. Dialogo strutturato con gli stakeholders, misure basate sulla scienza, sistematiche valutazioni d’impatto sulle proposte, gradualità delle misure, sostegno negli investimenti e alle Pmi sono, a nostro avviso, gli elementi chiave affinché la strategia F2F possa rappresentare davvero un'opportunità per tutta la filiera e abbia chances per raggiungere gli ambiziosissimi obiettivi che si prefigge”.

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EFA News - European Food Agency
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