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CLARA MOSCHINI

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Callipo assume 6 detenuti del penitenziario di Vibo Valentia

Covid non ferma il progetto, confezionate 11.000 idee regalo per Natale

Si rinnova la collaborazione tra Callipo, azienda calabrese con una storia di 107 anni nelle conserve ittiche, e la casa circondariale di Vibo Valentia per assumere e formare anche quest'anno 6 detenuti meritevoli. Per il quinto anno consecutivo Callipo affida ai detenuti la responsabilità del confezionamento di 11.000 idee regalo che saranno messe in vendita per le prossime festività natalizie.

L’emergenza covid-19, che ha colpito duramente diverse strutture penitenziarie in Italia, non ha fermato questa iniziativa. In un anno in cui la vita detentiva è stata, infatti, severamente condizionata dalla pandemia in atto è stato possibile portare avanti questo progetto di risocializzazione dei detenuti grazie alla disponibilità e all’impegno costante del corpo di polizia penitenziaria di Vibo Valentia guidato dal comandante Domenico Montauro. La consapevolezza del valore che la formazione e di lavoro rappresentano per i detenuti hanno portato all’attivazione di un protocollo di massima sicurezza per tutelare sia la salute dei detenuti che quella del personale Callipo incaricato all’affiancamento durante tutto il periodo di attività.

"Per la durata del progetto i detenuti coinvolti diventano parte integrante della nostra azienda, lavorano insieme ai nostri dipendenti in un’area dedicata del penitenziario, scoprendo la visione ed i valori che ispirano ogni nostra azione e condividendo un clima di lavoro positivo. Anche per i nostri dipendenti è un’esperienza molto toccante perché permette loro di scoprire cosa accade quando nella vita si sbaglia e allo stesso tempo percepire la forza di queste persone di recuperare agli errori commessi. Lavorare fianco a fianco con i detenuti, ascoltare le loro storie di vita personale e le loro esperienze all’interno del penitenziario li emoziona molto e crea dei legami che molto spesso perdurano anche dopo la fine del progetto. Diversi detenuti, infatti, negli anni, ci hanno mandato lettere in azienda per salutare affettuosamente i 'colleghi' che avevano lavorato con loro. E' questa la nostra più grande soddisfazione”, commenta Giacinto Callipo, quinta generazione della famiglia.

Callipo ha affidato anche quest'anno a Openjobmetis, unica agenzia per il lavoro quotata in borsa, la gestione delle assunzioni dei detenuti.

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