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CLARA MOSCHINI

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Export/2: Piano straordinario di promozione made in Italy

Cia-Agricoltori: sia input concreto di rilancio

In occasione del nuovo incontro di programmazione sul "Piano Straordinario di Promozione del Made in Italy" per il 2021-2022, promosso con le organizzazioni del settore agroalimentare e vitivinicolo dal sottosegretario al ministero degli affari esteri, Manlio Di Stefano, Cia-Agricoltori Italiani ha sottolineato l'importanza di dare risposte nuove alle imprese del settore che devono far fronte a una crisi senza precedenti a causa della pandemia. In particolare l'Associazione ha spiegato che va preservato, nonostante le restrizioni, l’accesso e la permanenza nei mercati europei e internazionali, laddove, proprio come già indicato dall’agenzia Ice, digitale, innovazione e sostenibilità sono le parole d’ordine per rivolgersi alle nuove generazioni di consumatori globali.

"In un contesto emergenziale, tutt’altro che risolto dare maggiore impulso ai prodotti nostrani sul mercato interno non è scontato, diventa anzi cruciale, come lo è la conferma di un peso specifico del made in Italy agroalimentare e più in generale europeo, sul piano internazionale", sottolinea Cia. E spiega che il 2021 deve essere un’occasione per la chiusura della contesa Ue-Usa sulla questione Airbus-Boeing e, soprattutto, per il superamento dei dazi aggiuntivi con la ripresa dei negoziati tra Europa e Stati Uniti, dopo il recente primo accordo sull’abbattimento tariffario. "Attenzione poi all’export verso il Regno Unito con il rischio per 40 mila aziende italiane di perdere un importante sbocco commerciale senza l’accordo post Brexit. L’impatto di un 'no deal' sul settore interromperebbe una scia positiva che ha portato nel decennio 2010-2020 a un aumento del 46% nelle esportazioni di cibo made in Italy oltremanica".

“Bene che prosegua il dialogo con il ministero degli Esteri su criticità e progetti di promozione per affrontare le sfide all’orizzonte come lo sono anche la riforma della Pac e il Green Deal Ue", ha commentato per Aldo Alberto, della giunta Cia e delegato all’internazionalizzazione. Alberto ha spiegato che come dimostrato dal lavoro condiviso sui contenuti del patto per l’export, l’ascolto delle organizzazioni agroalimentare è utile a centrare priorità e obiettivi comuni. "Attendiamo ora l’annunciata messa online da parte di Ice della piattaforma dedicata alla presentazione delle progettualità. Servirà, e su questo c’è nostra piena disponibilità, capacità di sintesi e coesione per arrivare con il piano, a uno strumento concreto ed efficace”.

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EFA News - European Food Agency
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